Good to be bad
Maggio 3, 2008 Scritto da Fab
N.B. questo post doveva essere pubblicato lunedì scorso, ma causa problemi di tophost, lo pubblico solo oggi.
Finalmente l’immenso JACK ha sistemato il blog con un nuovo tema. A me non piacciono mai i temi che vedo ma questo è, se non il meno peggio, il più dignitosamente blu!
Di recente ho finalmente comprato, con qualche giorno di ritardo rispetto all’uscita, il nuovo album dei Whitesnake, Good to be Bad, che arriva dopo 8 anni di attesa.
Che dire su questo lavoro? Come già si sapeva è stata scelta la vena più scintillante e metalona a svantaggio dell’hard blues degli inizi, ma nonostante qualche mia diffidenza dovuta anche alla orrenda copertina, devo dire che è un gran disco. Potente, godibile, scintillante sì ma sempre con grande sostanza sotto. Non come il singolo “Ready to rock” che non mi era piaciuto per niente. Come sempre, c’è da imparare, altrochè. Come nel caso dei Tygers of Pan Tang, che ho visto dal vivo qualche settimana fa allo Stonehenge di Arcole. I Tygers sono stati una grandissima band della NWOBHM (new wave of british heavy metal) così come gli Iron Maiden, i Saxon, ecc, anche se hanno avuto sempre un approccio molto più hard rock (dunque meno rigido) rispetto ai rigidissimi Iron Maiden che han messo il marchio registrato sul giro Do-Re-Mi. Ecco, sentendo tutte queste cose (dimenticando un pò la vena più metalona degli attuali whitesnake) penso quanto ci sia ancora da imparare e da lavorare sui quei vecchi giri hard rock, su quegli stili vocali, su quei rivolti. Lavorateci, gente. Siamo tutt’altro che superati, siamo circondati da musica “alternativa” che però è cosa altra, diversa, non ci ha smentiti, non ci ha “superati”, ecco. E forse un giorno qualche coglione partito col suonare il riff di Black Night o i rivolti di Strutter (perchè è quello che voleva suonare, mica gli American Hi Fi) ci insegnerà qualcosa di nuovo sul rock e finirà, come David Coverdale (e si ritorna a lui), a fare interviste spassose ammiccando a delle tardone quarantenni affamatissime di…!Il magnifico mondo delle rockstars attempate! Ahh..enjoy!
Quanto mi piacciono gli Snakes (1)
Dicembre 14, 2007 Scritto da Fab
Ed here I go again, come sempre. Beh. Era un pò che non scassavo le palle coi Whitesnake. Quindi, if you don’t mind, mi appresto a farlo. Trovo che il di loro stupendo pezzo “Don’t break my heart again” esemplifichi una certa evoluzione dell’hard rock negli ultimi 25 anni. All’inizio (video 1, del 1981) è un fantastico pezzo hard blues, suonato da un gruppo hard rock puro. Ian Paice e Jon Lord sono nella band, e Coverdale è ancora il bluesman diventato famoso con quel vocione spettacolare. Poi arriviamo al 1984…niente più organo, alla batteria c’è quella valanga di Cozy Powell, alla chitarra il guitar hero John Sykes. David Coverdale è un vitello da palco votato al macello, una montagna di sudore e ormoni, tale da soddisfare i bisogni erotici di una balena (cit). E infine, video 3, la drammatica attualità. Un Coverdale decrepito nel fisico e nella voce, anche se la performance della band non è male, si veda un certoDough Aldrich alle chitarre.
1- (1981)
David Coverdale/vocals
Bernie Marsden/guitars
Micky Moody/guitars
Jon Lord /keyboards
Ian Paice /drums
Neil Murray/ bass
2- (1984)
David Coverdale/Vocals
John Sykes/Guitar
Neil Murray/Bass
Cozy Powell/Drums
Richard Bailey/Keyboards
3- (2004)
David Coverdale/Vocals
Doug Aldrich/Guitar and Vocals
Reb Beach/Guitar and Vocals
Timothy Drury/Keyboards and Vocals
Marco Mendoza/Bass and Vocals
Tommy Aldridge/Drums
The cut runs deep!
Novembre 11, 2007 Scritto da Fab

E’ appena passato il mio quarto concerto dei Deep Purple…certo ero più calmo e rilassato rispetto alle altre volte, però io mi chiedo una cosa. Quando andranno in pensione, come faremo io e il Gugo senza gli Zii? Nessuno pare saperlo. Andare ad un concerto dei deep fa bene alla salute, meglio della sauna finlandese, è davvero soddisfacente. Lo è stato anche questa volta, nella bella location del nuovissimo Palabam di Mantova. Fra qualche giorno accurata recensione…intanto ci sono le foto su flickr!

