La gamba c’è?
Novembre 10, 2007 Scritto da Fab

Il Gugo Non Più Grigio, leggermente staccato dal mio allungo finale, conclude la sua corsa.
Ieri pomeriggio sono andato a correre col Gugo, in campagna. Era un anno che non correvamo insieme! Lui è proprio fuori allenamento, mentre io qualcosa nell’ultimo mese ho fatto, quindi l’ho fatto faticare (in poche parole gli ho fatto fare un ottimo allenamento). Ecco…che bello correre. C’era una luce spettacolare, come si può vedere dalla foto. Abbiamo fatto il solito percorso, Ponte Florio/Montorio/Castello di Montorio/Ponte Florio/Campagnola/San Felice, e ho preso i tempi, confrontandoli con i tempi che facevamo sullo stesso tracciato nel 2004, nel 2005…c’è da lavorare ma siam messi benino. E’ fantastico sentire che la forma sta per arrivare!
E si riparte.
Ottobre 14, 2007 Scritto da Fab

E io, come il pallone, vado verso Padova sperando non ci siano papere di Trenitalia
E si riparte per Padova. L’anno scorso la mia vita aveva un moto pendolare quotidiano; quest’anno la frequenza è diversa. Il tutto è surreale. E stranamente i momenti più stressanti li vivo qui a Verona, oltre che ovviamente durante gli spostamenti in treno, mentre il momento migliore è il martedì. Oggi invece è il giorno della discesa a Padova, nonchè il compleanno di Begia. Auguri Begia! E ciao bambini! Per i lettori di ratman: no, Begia non è transessuale. Mi andava di salutare i dodicenni che leggono il mio blog, tutto qua.
In realtà lo scopo di questo post è dirvi che ho telefonato ad Andrea Pirlo facendogli i complimenti per la *splendida* e imprendibile parabola con cui ha sorpreso l’astuto Lomaia, portiere della Georgia, ieri sera. Lui, prima di mandarmi a fanculo, ha ammesso che, allenandosi con Dida, è abituato a fare goal con tiri del genere. E bravo il Pirlo.
Influenza in piedi
Ottobre 7, 2007 Scritto da Fab

Scriverò una lettera al Padreterno per chiedere una svolta nelle malattie: o si sta benissimo o si sta malissimo. L’influenzuccia che si passa in piedi è una grossa fregatura. Non comporta la rinuncia alle cose, nemmeno in prospettiva di un terribile viaggio in regionale! Ma insomma! La malattia dovrebbe essere sacra.

