The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

I can’t stand it (insidie dello studio)

Luglio 3, 2008 Scritto da Fab

Certo che studiare a volte è davvero difficile. C’è poco tempo e bisogna procedere veloci come spiansisi. Ci vuole una programmazione seria delle proprie giornate: otto ore di sonno, tot capitoli al giorno, tot ore di sport, ecc ( tra l’altro, devo pure preparare una gara di atletica in due settimane…disastro!). Ci vuole tranquillità e forza mentale.
Ma gli ostacoli si annidano ovunque.

Nei miei esami ci sono quasi sempre un paio di capitoli sulla Costituzione Europea (affondata dai referendum francesi e olandesi nel 2005), perchè i miei libri di testo spesso sono stati pubblicati prima del 2005. Ed ecco che uno si trova davanti paragrafi tipo: Costituzione Europea e Carta dei Diritti, clausole di salvaguardia delle competenze degli stati nella Costituzione, ecc.
Tutte cose che sarebbero fighissime ma che sono drammaticamente insesistenti, cancellate, evanescenti. Come si fa a trovare la forza di studiare tutto ciò, di leggere testi che vanno a delineare con entusiasmo un Europa del futuro che, semplicemente, non ci sarà? E’ come pretendere che uno abbia voglia di leggere gli articoli di “Bicisport” del 2005 che davano Cunego vincente per i due anni successivi (e invece sarà 4° e 5° al Giro nel 2006 e nel 2007), o che si gasi senza provare la benchè minima malinconia riguardando la seminifinale di USA 1994 Italia-Bulgaria (partita bellissima, ma che beffa poi con il Brasile in finale). Non si può fare, c’è caldo e non ci si riesce.

Se poi verrà stracciato pure il Trattato di Lisbona, penso che potrei essere vittima di un attacco isterico. Quindi faccio un appello agli euroscettici affinchè spariscano dalla faccia della Terra, che c’è in ballo la dignità dei miei studi e la mia già martoriata salute mentale.

Piove un sacco

Maggio 20, 2008 Scritto da Fab

Perchè deve capitarmi di parlare con dei conoscenti qui a Padova e verificare con loro quanto sia evidentemente chiaro e vergognoso il disegno Berlusconiano dal 1980 ad oggi e sapere allo stesso tempo che non c’è nulla da fare? Perchè è talmente evidente che l’appello al dialogo serve per poter delegittimare l’opposizione (comunisti!) nel momento in cui essa si lamenti di fronte allo stravolgimento di sistema giuridico, libertà d’informazione, diritti fondamentali? E’ tutto chiaro se si guarda all’insieme, la cosa sconvolgente è che è già accaduto qualche anno fa. E niente, non c’è niente da fare. Il casino è totale, cosa sia vero o cosa sia assurdo, cosa sia ”comunista” e cosa sia “legittimità costituzionale” l’italiano non lo sa più. Perchè davvero, non è davvero una questione di idee di destra o di sinistra, in questo periodo vedere la bandiere di Rifondazione alle manifestazioni mi fa venire la nausea, se davvero indignarsi per queste cose è diventata una cosa di sinistra siamo messi male.  MENO MALE CHE ABBIAMO L’UNIONE EUROPEA, altrimenti saremmo una sorta di Cile del Mediterraneo.

P.S. e caro Beppe Grillo, il problema è il Berlusconismo. Certo a sinistra c’è un’opposizione del cazzo, ma grazie ancora per la merda che hai tirato da tutte le parti senza riuscire a distinguere. Grazie. Come se i deficit di libertà d’informazione non si sappia da cosa siano causati.

Il bello e il brutto in Europa

Ottobre 22, 2007 Scritto da Fab

Raikkonen e’ ufficialmente campione del mondo…dopo la paura di stanotte in seguito alle indagini della federazione che avrebbero potuto regalare il titolo ad Hamilton, il risultato di ieri e’ salvo e confermato.

Ma la notizia piu’ bella e’ il cambio di Governo in Polonia: i due terribili gemelli Kaczynski sono stati sconfitti alle urne. Si sta dunque instaurando un Governo liberale di vocazione piu’ europeista, come si desume anche dalla volonta’ di ritirare le truppe polacche dall’Iraq. E’ ormai ben chiaro che i governi europei hanno due diverse possibilita’ davanti a loro: credere nell’integrazione europea, oppure scegliere i rapporti bilaterali con gli Usa con generose leccate di sedere. E poi c’e’ la Francia, ma quello e’ un caso a parte.

So keep on walkin’; that road and I’ll follow

Marzo 27, 2007 Scritto da Fab

Con qualche giorno di ritardo vorrei ricordare anche io il 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Tutto quello che ha a che fare con il processo di unificazione europea mi sta moltissimo a cuore e forse in futuro ne parlerò in modo più approfondito. Per ora vorrei limitarmi a ricordare tutti quei pensatori contemporanei che ben prima del 1957 avevano sognato un’Europa unita, in opposizione alla logica del giuspositivismo anti-internazionalista che ha portato all’affermazione dei nazionalismi sul nostro continente. Si tratta di uomini spesso da compatire, a volte ignorati, a volte celebrati in vita salvo poi essere smerdati appena morti. State tranquilli dunque che non è un post del tutto serioso. C’è innanzitutto Saint-Simon, poi brutalmente segato da Marx, c’è il buon vecchio Mazzini, che aveva già idee più chiare (ma che se vai a farci due passi nella sua via ci trovi i marocchini :cit:), c’è quel pirlotto di Trotskji (il quale, come Bertinotti ha potuto constatare, non passa mai di moda), profeta degli “Stati Uniti Repubblicani d’Europa”, c’è anche quel poveraccio di Benedetto Croce, che nella sua vita non ne ha mai azzeccata una, ci sono Rossi e Spinelli, che nel 1941 stesero il Manifesto del Movimento Federalista Europeo. I loro pensieri e progetti spesso erano fantasiosi, tipo il mio progetto di annettere Padova alla Repubblica di San Marino, ma facevano tutti parte di un grande sogno che alla fine si è avverato. E a tutti questi signori, con tutto il mio affetto, dedico una canzone..degli Europe. Perchè loro in vita avranno toppato, ma I’m not Superstitious, e mi piacerebbe che il loro sogno continuasse a vivere. So keep on walking that road and I’ll follow.

P.S. dove lo trovate un altro personaggio che dedica una canzone degli Europe che parla di amore/sesso a degli utopisti morti da anni? Coz It’s Fabbbbboulous