The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

Magic Voice

Luglio 22, 2008 Scritto da Fab

Era il 16 luglio 2008. Sedevo stanco a cena, guardando la Botola con scarso entusiasmo. Finchè è arrivato lui.

Magic Voice è la rivoluzione musicale. Magic Voice unisce il rock al roll. Grazie di esistere, maestro.

Ha battuto con facilità una scialba imitatrice di Patti Pravo, esultando senza ritegno mentre la sfortunata cadeva in acqua e raccogliendo l’offesa di Frizzi che ha commentato “e comunque alla fine ha vinto la passione”. Ma quale passione, è classe! Nella fase finale però, dopo aver ipnotizzato dieci milioni di spettatori con uno sguardo magnetico durante un primo piano, viene battuto per colpa di un complotto ordito da Frizzi che, invidioso del talento del nostro Magic Voice, sovverte il voto popolare e di sua iniziativa fa cadere giù il Nostro Maestro. Sarà alla prossima. L’appuntamento con l’olimpo del rock è solo rimandato.

In the air tonight

 Scritto da Fab

Confesso di adorare le prime serie di Miami Vice. Secondo me c’è dentro l’essenza degli anni ‘80. Forse perchè c’è questa canzone di Phil Collins, e c’è lo stesso Phil che ogni tanto fa la comparsata (vedi sopra). Phil Collins negli anni ‘80 per me è quasi un’icona, c’è qualcosa della quintessenza degli anni ‘80. Mitico. E che canzone fantastica in the air tonight. Ma non solo quella, secondo me Miami Vice è il telefilm con la miglior colonna sonora del millennio, Jan Hammer, ZZ-top, Peter Gabriel, Ted Nugent, ecc…
Quote of the day: nella puntata di oggi Phil sghignazza sornione ad una tipa: “beh abbiam parlato di roba, abbiam parlato di rock’n'roll, non trovi che manchi qualcosa per chiudere la triade?”.

“Ecco cosa succede se mi fanno arrabbiare”

Luglio 18, 2008 Scritto da Fab

Succede che ti dopi?

Nei giorni scorsi avevo per curiosità sondato il passato di Riccò, i valori di ematocrito ballerini, nessuna squadra che lo voleva far passare professionista, l’inchiesta del 2006, i racconti stranissimi dei suoi trascorsi nei dilettanti. Un sacco di carne al fuoco, ma nulla di certo. Mentre Riccò, tappa su tappa del Tour, diventava sempre più forte and yet sempre più antipatico, mi sembrava di infilarmi nella solita rete di sospetti mentre Bulbarelli e l’intera nazione lo osannava parlando di un nuovo Pantani. Un “nuovo Pantani” che non riuscivo proprio a farmi piacere.
Poi, ieri, la notizia. Ero a Padova a liberare la stanza in collegio quando mi arriva il seguente messaggio del Gugo, alle 15.49: “Riccò positivo all’epo, a casa tutta la Saunier Duval”. Lo rileggo due volte…EPO..epo..! Cazzo l’epo è il peggio, è una positività diretta, non è uno che ha fatto il suo nome, non è l’ematocrito…è una cosa da Dario Frigo , o da ciclismo spagnolo, una cosa indecente.
Ma ora non diciamo che sono tutti dopati, per piacere. Bisogna informarsi, guardare, leggere le storie, i dati, i profili. C’è qualcuno che ha lanciato una campagna “I’m doping free”, altri invece sono cervello free. Ecco. Non facciamo finta di cadere dalle nuvole.

Riccò sboroneggia in ogni campo: “Riccò, chi sono i favoriti per la squalifica di due anni?” “Io e Piepoli!”. (questa come quella del titolo sono parodie delle frasi spavalde che lui diceva a inizio tour)

Eh beh.

Certo quando si dopava Frigo provavi una seria irritazione mista a disprezzo per un corridore così triste e scarso. Quando a doparsi è una promessa del ciclismo, spavaldo, antipatico, egocentrico e vanesio, beh, la sensazione è diversa.

Per un ciclista fare lo sborone dopo aver preso dell’epo è come per un vecchio vantarsi della propria virilità dopo aver preso il Viagra.

“It was aaaaawesome!”

Luglio 9, 2008 Scritto da Fab

Stavo guardando vari video di “Africa” dei Toto (gran bella canzone!) e mi sono imbattuto in questa scena superclassica di Scrubs! A dire il vero mi ricordavo solo la scena della motoretta che finiva sott’acqua, ma fa stesso!

N..B. post candidato al primo posto della “parole al vento” top chart! Come parlare di diritto internazionale a John Rambo, non c’è possibilità…zero commenti for sure!

Ieri sera stavo ascoltando Virgin Radio (per caso) in macchina e mi sono convinto di una cosa. Non ho mai conosciuto nessuno che ascoltando rock (quello vero) si sia fatto mille teghe da borghese snob depresso che pensa di vivere in un qualche film strano. I miei amici che ascoltano gli Ac/Dc e non usano internet amano le sagre e il calcetto e sanno sempre riportarti coi piedi per terra, con ironia. Ha ragione Paul Stanley a dire che internet è la rovina del rock.
Certe ossessioni allucinanti da community virtuale “tutti vicini”, carini, in sintonia, “ci ascoltiamo le nostre cosine carine a noi così vicine” hanno molto a che vedere con internet e con strane idee post hippie che girano di questi tempi. Un pò come quegli artistoidi americani pieni di soldi che si costruiscono una capanna nella natura a LA, da dove raccontano le loro pallosissime vite alla community del web. Tutte persone che si scoprono essere seriosissime in quello che fanno e convintissime di essere un qualcuno, senza ombra di autoironia (ma con tanti colori e fiori, quello sì).

Penso davvero che se la gente si ascoltasse con tranquillità un pò di funky, di soul, di pop anche, starebbe meglio. E’ come disintossicarsi dalle droghe, mangiando cose sane, semplici, senza sentirsi stra avanti per questo. le mangi perchè sono buone, ti piacciono, non c’è bisogno di fare tanti discorsi.

Appunto, lassia star Fab.