Addio Mel Galley
Luglio 4, 2008 Scritto da Fab

Se ne va Mel Galley, uno dei miei chitarristi preferiti. Sicuramente sconosciuto ai più, Mel è stato il chitarrista dei Trapeze e dei Whitesnake (nel periodo 1983-1984). Un grandissimo talento votato al funky e al classic rock, apprezzatissimo fra gli ascoltatori del genere.
Rest in peace.
immagine tratta da whitesnake.com
The devil sings the blues
Giugno 9, 2008 Scritto da Fab
Che per me Joey Tempest rappresenti una sorte di “eroe buono”, lo si sa. Il cantante buono e delicato, l’alter ego di Damiano Cunego. Grandi Europe. Una delle band più sottovalutate di sempre. Condannati dai “rockers” per il loro look modaiolo che avevano negli anni ‘80 e per le loro hit da classifica. E ignorati da chi ama i gruppi piccini piccini che fanno le loro canzoncine così reali e piene di real life e cazzate varie. Ho sempre amato (e non sono l’unico) l’apertura musicale, la classe, la professionalità, la dedizione di questa band. Ancor’oggi siete qui (vedi video sotto), in apparenza diversissimi rispetto a 20 anni fa, in realtà molto simili.
Since I’ve been loving you (Led Zeppelin)
Non è facile cimentarsi con un pezzo dei Led Zeppelin. E’ difficilissimo non rovinare tutto quando si suonano canzoni come Since I’ve been loving you, caratterizzate in maniera indelebile dal timbro vocale unico di Robert Plant (lui stesso dal vivo fatica a stare dietro alla sua versione in studio). Quando dei musicisti, già grandi e famosi di loro, decidono con umiltà di proporre una canzone che magari li ha avvicinati alla musica, rischiano di fare una brutta figura perchè tutti hanno in mente la versione originale. Bisogna cercare di farla “a modo proprio”, certo, ma il miracolo avviene quando ci si avvicina con rispetto alla cover, si cerca di capire qual è la sua “anima” musicalmente parlando, l’atmosfera che la attraversa. E’ come una risposta che si da all’autore originale, ci vuole rispetto per il senso della canzone, ci vuole competenza musicale ma anche personalità.
Wish you were here (Pink Floyd)
Per chiudere un pezzo recente degli Europe (che vedrò di nuovo dal vivo il 23 luglio, insieme ai Whitesnake)..devil sings the blues. Grandi Europe, grazie per la classe, grazie per la vostra fantastica bravura, grazie per la lezione. L’approccio che ho verso la musica dipende tantissimo da gruppi come voi, o come i Queen. “And my arms are open…and my faith is open…tonight the devil sings the blues”
Devil sings the blues (Europe)
Glenn Hughes
Maggio 30, 2008 Scritto da Fab


Con qualche giorno di ritardo, mi ritrovo a ripensare al concerto di Glenn a Milano, concerto a cui non volevo nemmeno andare per vari motivi organizzativi. Cazzo quanto mi sono goduto! Il Music Drome di Milano (ex Transylvania) è un luogo molto piccolo, da 300 spettatori massimo, credo, ma il vantaggio è che c’è grande unità fra chi suona e chi ascolta. Certo è triste pensare che così poca gente va a questo tipo di concerti, ma ad un certo punto uno se ne frega.
Glenn Hughes, dunque. La prova vivente che l’hard rock è tutt’altro che un genere sottovetro, superato, autoindulgente, immutabile. Con Glenn Hughes l’hard rock continua ad essere un fantastico laboratorio di sperimentazione e commistione dei varii generi musicali moderni, e continua ad evolversi. Prendete una fantastica voce soul, un piglio e un approccio musicale hard rock, del blues, del r’n'b, un pò di heavy e tanto funk, nelle ritmiche, negli accordi. Prendete una grande tecnica e mischiatela con un groove e un feeling incredibile. Aggiungeteci tonnellate di divertimento, di passione. Più o meno è questo Glenn Hughes e la sua band.

La scaletta del live comprendeva ben 6 pezzi dell’ultimo album (FUNK, appena uscito. Clicca qui per vedere il singolo), e solo 2 pezzi anteriori il 2004. Questo a riprova di quanto Glenn creda in quello che sta facendo adesso. I suoi due chitarristi sono per me il simbolo del cocktail rock che Hughes ci propone. JJ Marsh è il veterano dello Hughes solista, è un chitarrista hard blues, di piglio classic rock, con un’ottima tecnica soprattutto solistica. Il più giovane Luis Maldonado è un talento poliedrico che predilige il jazz, il funk e il rock fusion, ma capace di passare in un attimo da forsennate ritmiche funky a parti solistiche ben più heavy. Sul palco questi musicisti sono divertentissimi. Si cercano, ridono, saltano, giocano, sono belli e spontanei come il rock’n'roll delle origini. Per me questo è fantastico, è il profumo della musica, è l’essere davvero fighi, è il spazzare via tutta l’inutile merda psicanalitica che viene considerata spontanea, innovativa o alternativa oggi.
foto: tratte da Glennhughes.com e scattate in vari concerti di quest’anno.
Caaaaaaaarrieeee, Caaaaaaaarrieeee
Maggio 18, 2008 Scritto da Fab
Le grandi ballate melodiche sono fatte per essere cantate a squarciagola, in macchina. Scendendo giù da Romagnano. Queste sono le tre condizioni necessarie: canto corale, macchina, Romagnano. E la regina delle ballatone melodiche ottantiane è ovviamente Carrie degli Europe. Dovevamo provarci. Un paio di mesi fa decidemmo dunque di tentare il “Carrie singalong experiment”, e ci autoinvitammo in una festa di boari gay (non sto scherzando) in una casa da qualche parte sui monti fra la Val Pantena e la Val Squaranto. Al ritorno, mentre il Gugo, esperto di lercie strade montane, ci faceva strada con la sua Lancia Y insieme al Zumi, noi a ruota sulla Yaris abbiamo realizzato il nostro experiment. Si noti che diciamo Terry invece che Carrie perchè quando ci sta ci sta.
P.S. se non siete esperti di Carrie, potete allenarvi direttamente da casa vostra, prima di tentare anche voi la discesa canterina da Romagnano, con questo simpatico Karaoke giapponese, che vi permetterà di diventare dei numeri1 contornando i vostri allenamenti con rilassanti immagini e ambientazioni tutti giapponesi.
The hottest band in the world
Maggio 14, 2008 Scritto da Fab


Unici. Unici i Kiss. Due ore e venti di puro godimento, ieri sera. Un crescendo di canzoni incredibile, ventimila persone che cantavano tutte insieme, fuochi d’artificio, botti, ma soprattutto una band unica, che suona con piglio e groove i vecchi pezzi, che sa arrapare la folla come nessun altro, incredibili. Ora ho poco tempo, ho dormito niente e sto per andare a Padova, ma davvero qualcosa dovevo scriverlo. Ho fatto quasi zero foto (ma mille video), comunque ci sentiamo al più presto!

