The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

Ma quando torno a Padova…

Dicembre 7, 2007 Scritto da Fab

 

Ho trovato su youtube questo video elogio alla City of The Saint, con una canzoncina di un certo Umberto Marcato mixata con un gruppo pseudo punk. Nulla da dire, casa propria è sempre il posto più bello, certo però che dire che quando lui è lontano da Padova “ogni sera vardo e fisso il cielo e la luna me soride ma…mi non me par nianca tanto beo, perchè nol somegia a questo qua” ci vuole tanto coraggio. Non so, poteva esaltare il Piovego, il Santo, i Portici, il ghetto…ma NON il cielo, dialo can! A meno che uno non ami le gradazioni del grigio e sia triste quando a “Roma_tokyo_Singapore” vede tutto quell’azzurro.

Padova: 4th week

Ottobre 24, 2007 Scritto da Fab

 
L’hotel Milano, faro fedele dei nostri ritorni a casuccia

Il tema dominante di questa mia quarta settimana patavina e’ probabilmente l’estenuante lotta con i manubri delle altre biciclette. Se le rastrelliere per le bici non sono costruite con ingegno, infatti, i manubri delle varie biciclette finiscono per trovarsi in uno stato di reciproca ostilita’. Chi arriva dopo entra con forza; chi se ne va per primo deve aprire il Mar Rosso per cavar fuori la propria bici. Inutile dire che la mia Fab Jamaika 2X2 (questo il nome della mia freccia patavina, degna erede della Ferrari che ora riposa a Verona) ne esce sempre intatta, sia nel parcheggio del collegio, sia nella rastrelliera di Via Roma, il mio parcheggio strategico per raggiungere il teatro Ruzante, dove ho alcune lezioni. Ma chi se ne frega, direbbe il lettore. Giusto!, dico io. Ne approfitto per dire che e’ una vergogna! Beppe Grillo a riguardo mi ha raccontato, mentre ci bevevamo un V-caffe’ insieme (il V- caffe’ in compagnia lo si beve a casa propria chattando su skype, il Nuovo Vero Luogo Dove Prendere Il Caffe’, sempre che si seguano le istruzioni contenute sul blog di Grillo), che in Svezia e’ tutto diverso, li’ la bici la parcheggiano nella riga delle chiappe dei politici!Tutta roba organica, riciclabile. Tutt’altra civilta’, senza ombra di dubbio. Beh comunque oggi mi sono concesso un pranzo in Forcellini seguito da un lungo giro in bici in zona Stanga e in zona Monta’. Le periferie di Padova, dopo la pioggia di stanotte, avevano un affascinante colore inglese che mi ha lasciato positivamente colpito. Da uno schizzo di fango. Che se lo leggi al contrario e’ Saluman.

Pulizie per il futuro

Ottobre 17, 2007 Scritto da Fab

Sono momenti di grande concitazione. Dopo aver disinfettato l’appartamento con ettolitri di lysoform e spuzzato in aria quintali di deodorante per appartamenti, posso dire che lo studio del diritto internazionale (21 novembre: la morte che incombe) beneficiera’ di un ambiente salubre. Nel frattempo ho deciso, seguendo i consigli del prestigioso quotidiano gratuito veneto “metro”, che da grande mi uniro’ con brio (senza dire porco..) alle moltitutidini di italiani che cercano di entrare nel progetto ONU JPO. Oggi e’ venuto in classe un funzionario del Consiglio d’Europa (che, ricordate sempre, non c’entra nulla con l’Unione Europea) identico a Robert Kennedy, per parlarci delle stesse cose, ignaro che la splendida informazione gratuita veneta, fra un gossip e l’altro, ci aveva gia’ informati a dovere. Tommaso sta deridendo il mio tono pomposo. Bene.

E si riparte.

Ottobre 14, 2007 Scritto da Fab

E io, come il pallone, vado verso Padova sperando non ci siano papere di Trenitalia

E si riparte per Padova. L’anno scorso la mia vita aveva un moto pendolare quotidiano; quest’anno la frequenza è diversa. Il tutto è surreale. E stranamente i momenti più stressanti li vivo qui a Verona, oltre che ovviamente durante gli spostamenti in treno, mentre il momento migliore è il martedì. Oggi invece è il giorno della discesa a Padova, nonchè il compleanno di Begia. Auguri Begia! E ciao bambini! Per i lettori di ratman: no, Begia non è transessuale. Mi andava di salutare i dodicenni che leggono il mio blog, tutto qua.
In realtà lo scopo di questo post è dirvi che ho telefonato ad Andrea Pirlo facendogli i complimenti per la *splendida* e imprendibile parabola con cui ha sorpreso l’astuto Lomaia, portiere della Georgia, ieri sera. Lui, prima di mandarmi a fanculo, ha ammesso che, allenandosi con Dida, è abituato a fare goal con tiri del genere. E bravo il Pirlo.

..ed ecco la soluzione

Ottobre 9, 2007 Scritto da Fab

Tibbia Fibbia è orgogliosa di sostenere i prodotti che meritano di essere sostenuti. I cerottini nasali contro il raffreddore sono un prodotto di fantastica genialità meccanica e di anima assai virile allo stesso tempo. Altro che le tisane della nonna! Altro che le gocce per il naso! Altro che le preghiere e i voti a San Prosdocimo, santo protettore dei raffreddati! Tutte cose che io ho ampiamente provato, sia chiaro. Ma poi…ma poi…le happy memories dell’atletica m’han salvato. Veloce come il vento ho raggiunto la farmacia di via Palestro e ho comprato i fatali cerottini, esattamente come quando sfrecciavo nei campi della nebbiosa Bassa, fiaccando il Gugo e gli dei. Gli dei del Piè, che sempre a fine gara si colmavano di vesciche. Ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta.

P.S. sala computer del collegio: due pc stravecchi, windows 2000 professional. Non dico altro.