The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

“Ecco cosa succede se mi fanno arrabbiare”

Luglio 18, 2008 Scritto da Fab

Succede che ti dopi?

Nei giorni scorsi avevo per curiosità sondato il passato di Riccò, i valori di ematocrito ballerini, nessuna squadra che lo voleva far passare professionista, l’inchiesta del 2006, i racconti stranissimi dei suoi trascorsi nei dilettanti. Un sacco di carne al fuoco, ma nulla di certo. Mentre Riccò, tappa su tappa del Tour, diventava sempre più forte and yet sempre più antipatico, mi sembrava di infilarmi nella solita rete di sospetti mentre Bulbarelli e l’intera nazione lo osannava parlando di un nuovo Pantani. Un “nuovo Pantani” che non riuscivo proprio a farmi piacere.
Poi, ieri, la notizia. Ero a Padova a liberare la stanza in collegio quando mi arriva il seguente messaggio del Gugo, alle 15.49: “Riccò positivo all’epo, a casa tutta la Saunier Duval”. Lo rileggo due volte…EPO..epo..! Cazzo l’epo è il peggio, è una positività diretta, non è uno che ha fatto il suo nome, non è l’ematocrito…è una cosa da Dario Frigo , o da ciclismo spagnolo, una cosa indecente.
Ma ora non diciamo che sono tutti dopati, per piacere. Bisogna informarsi, guardare, leggere le storie, i dati, i profili. C’è qualcuno che ha lanciato una campagna “I’m doping free”, altri invece sono cervello free. Ecco. Non facciamo finta di cadere dalle nuvole.

Riccò sboroneggia in ogni campo: “Riccò, chi sono i favoriti per la squalifica di due anni?” “Io e Piepoli!”. (questa come quella del titolo sono parodie delle frasi spavalde che lui diceva a inizio tour)

Eh beh.

Certo quando si dopava Frigo provavi una seria irritazione mista a disprezzo per un corridore così triste e scarso. Quando a doparsi è una promessa del ciclismo, spavaldo, antipatico, egocentrico e vanesio, beh, la sensazione è diversa.

Per un ciclista fare lo sborone dopo aver preso dell’epo è come per un vecchio vantarsi della propria virilità dopo aver preso il Viagra.