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Il principe Berlusconi?

Giugno 22, 2008 Scritto da Fab

Ho spesso sentito dire (non in televisione, ovviamente) che Berlusconi assommerebbe in sè molte caratteristiche del Principe di Machiavelli. Machiavelli, come si sa, è l’autore che sancisce l’autonomia della politica rispetto alla morale, in conseguenza al processo di secolarizzazione. In politica non c’è morale, ma solo azioni che devono essere le più adatte a raggiungere un determinato fine.

Proviamo ad accettare questo parallelismo con la politica d’oggi, un pò azzardato secondo me. In una situazione di immoralità di gran parte della politica italiana attuale, l’uso strumentale che Berlusconi fa dei mezzi d’informazione farebbe assomigliare il nostro premier al Principe di Machiavelli.
Non amo questi giochi, ma proviamo a rispondere sullo stesso piano.

Il fine giustifica i mezzi, sì, ma ci si dimentica del fine. Machiavelli ne parla. La grandiosità del fine è fondamentale: l’azione immorale è giustificabile solo se ha per fine le “grandi cose”, e comunque il bene della nazione.
La corruzione e le leggi “ad personam” sarebbero state criticate da Machiavelli, non per la loro illegalità, quanto proprio perchè rappresentano l’anteporre l’interesse individuale a quello collettivo.

Chi governa per farsi i propri interessi, in tutta la trattatistica politica, non è il Principe, ma il tiranno, cioè il simbolo del malgoverno.