Domanda
Maggio 16, 2008 Scritto da Fab
Ma la Phlo quanto cazzo assomiglia a Elena di Cioccio (che nella foto è al concerto dei Kiss stra acclamata dalla folla) a volte? E anche a Katia di Buona la Prima, quella che dice le cazzate e vuole sempre fare cazzate o cose strane e che tra l’altro c’ha un umorismo similissimo a quello della Flo? Flo cara ti vediamo ovunque.
The hottest band in the world
Maggio 14, 2008 Scritto da Fab


Unici. Unici i Kiss. Due ore e venti di puro godimento, ieri sera. Un crescendo di canzoni incredibile, ventimila persone che cantavano tutte insieme, fuochi d’artificio, botti, ma soprattutto una band unica, che suona con piglio e groove i vecchi pezzi, che sa arrapare la folla come nessun altro, incredibili. Ora ho poco tempo, ho dormito niente e sto per andare a Padova, ma davvero qualcosa dovevo scriverlo. Ho fatto quasi zero foto (ma mille video), comunque ci sentiamo al più presto!
Listening to Fab, you get the music
Maggio 12, 2008 Scritto da Fab
Stiamo facendo le prove trucco per il concerto dei Kiss (foto su flickr). Abbiamo contattato la truccatrice personale di Raffaella Carrà, siamo a cavallo, e mi risparmio le battute sul trucco pesante della Carrà trallalero trallallà! Nel frattempo, ricordo a todos per la 450millesima volta che stasera ci sono i Juliet Kiss. Che poi, queste digressioni in spagnolo. Decisamente non ci siamo, non sbaglierò più. Ricordo a Alle il concerto dei JK. Intanto vi delizio con un video di una gita al Lago di Garda di un gruppo di idioti, video che ho trovato fra i favorites del canale youtube del Quirinale. Abbiamo toppato di nuovo? Ok, come col spagnolo, we won’t get fooled again.
YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH*…
* (questa andava col we won’t get fooled again, per chi fosse tardo)…oggi sono molto Who nn so perchè. Di solito sono un anonimo.
Dish of the day
Maggio 11, 2008 Scritto da Fab

Finocchi al latte. Piatto che nel mio immaginario sa proprio di punizione. Oggi l’ho cucinato (è quello della foto). E’ venuto bene, per quello che ci si può aspettare da dei finocchi preparati con burro, latte e prezzemolo. Un piatto veneto, che in qualche modo ha la caratteristica tutta veneta di sfuggire alle definizioni certe. Lo assaggiate, e subito pensate di avere capito il sapore. No, dopo un attimo arriva un sapore più sgradevole. Poi uno più delicato. Poi, a tratti, quello sgradevole. Un pò come questa regione così bella ma a tratti così agghiacciante. La cultura, il volontariato, la storia, ma anche la chiusura, la violenza, l’estremismo. Un rapporto conflittuale, come quello che si può avere con gli spazzolini da denti elettrici o con la musica di George Micheal. Speriamo almeno di riuscire a digerirli!
Non sono vittime
Maggio 10, 2008 Scritto da Fab
Avevamo almeno sperato che…
…i cinque assassini si sarebbero, dopo il gesto compiuto, come risvegliati da un incubo e che l’orrore del gesto che avevano compiuto avrebbe indotto in loro orrore per tutte le loro idee.
D’altronde in molti avevano detto così, che erano bulletti un pò stupidi, ormai distrutti dal rimorso. Pienamente recuperabili.
E invece:
…Il signor Dalle Donne quando andò a confessare in Questura disse che l’aggressione era “legittima difesa”.
…Tre di loro hanno scelto Bussinello come avvocato. Bravi, bel segnale di discontinuità col gesto che avete fatto. Complimenti a chi ancora dice che non ci sono legami fra l’aggressione, la curva dell’Hellas (di cui Bussinello è avvocato ufficiale) e Forza Nuova (di cui Bussinello fu candidato sindaco).
…Tutti e cinque dimostrano di non essere affatto pentiti o affidabili tanto che restano in carcere per pericolo di reiterazione del reato. E continuano a tessere una trama di menzogne, accuse reciproche e omertà che gli inquirenti hanno definito “vergognosa e indecente”.
Davvero un bel quadretto. Questi non hanno cambiato idea, minimamente. Non si rendono conto, perchè dietro hanno un paradigma “culturale” fortissimo. Non sono dei bulletti che avevano preso a prestito delle idee politiche per darsi un tono. Sono sì dei giovani frustrati, sfigati, ma sono essenzialmente dei fascisti, consapevolmente, che si sentono circondati e supportati da una fitta trama di amici e ambienti fascisti. Fascisti che invece di stare su Marte sono qui a fare i rampolli della borghesia-bene, nella nostra città.


