Padova: 4th week
Ottobre 24, 2007 Scritto da Fab
L’hotel Milano, faro fedele dei nostri ritorni a casuccia
Il tema dominante di questa mia quarta settimana patavina e’ probabilmente l’estenuante lotta con i manubri delle altre biciclette. Se le rastrelliere per le bici non sono costruite con ingegno, infatti, i manubri delle varie biciclette finiscono per trovarsi in uno stato di reciproca ostilita’. Chi arriva dopo entra con forza; chi se ne va per primo deve aprire il Mar Rosso per cavar fuori la propria bici. Inutile dire che la mia Fab Jamaika 2X2 (questo il nome della mia freccia patavina, degna erede della Ferrari che ora riposa a Verona) ne esce sempre intatta, sia nel parcheggio del collegio, sia nella rastrelliera di Via Roma, il mio parcheggio strategico per raggiungere il teatro Ruzante, dove ho alcune lezioni. Ma chi se ne frega, direbbe il lettore. Giusto!, dico io. Ne approfitto per dire che e’ una vergogna! Beppe Grillo a riguardo mi ha raccontato, mentre ci bevevamo un V-caffe’ insieme (il V- caffe’ in compagnia lo si beve a casa propria chattando su skype, il Nuovo Vero Luogo Dove Prendere Il Caffe’, sempre che si seguano le istruzioni contenute sul blog di Grillo), che in Svezia e’ tutto diverso, li’ la bici la parcheggiano nella riga delle chiappe dei politici!Tutta roba organica, riciclabile. Tutt’altra civilta’, senza ombra di dubbio. Beh comunque oggi mi sono concesso un pranzo in Forcellini seguito da un lungo giro in bici in zona Stanga e in zona Monta’. Le periferie di Padova, dopo la pioggia di stanotte, avevano un affascinante colore inglese che mi ha lasciato positivamente colpito. Da uno schizzo di fango. Che se lo leggi al contrario e’ Saluman.


Ottobre 24, 2007 alle 20:28
NAMULAS? che è?