Slancio e fatica
Maggio 30, 2007 Scritto da Fab
Caaaaaazzo.
Che fatica. Due serate di slancio rock’n rolle (da ziiro lunedì e a chitarra ieri) e poi queste profonde ricadute nella pesantezza totale stile polpaccio della Baros. Mi sembra di averne ingioiati tre di polpacci, cazzo. No, non ho mangiato pesante. Sì, vado bene di corpo. Il difetto dell’essere umano è che può preoccuparsi. Può vivere la socialità in modo complesso e può essere vulnerabile. A nulla serve dire “massì stai tranqui” se mancano le basi per stare tranqui. Non ho stima di chi non si preoccupa mai, nè lo invidio.
Avrò respirato profondamente 16 volte dall’inizio di questo post. Socialità e preoccupazione, socialità è preoccupazione, altrimenti è superficialità temo. Non è una sentenza che sputo così stile la Pizia, ma il frutto dei 19 respironi a cui sono arrivato e di circa tutta quella che è la mia vita. Non una critica agli altri, ma un’esigenza personale. Risposte tipo: “ma la preoccupazione non deve diventare una condizione a cui ti condanni” non saranno gradite, dato che non è affatto una condanna ma un punto di partenza :asd:.
p.s. quando avete il respiro pesantissimo sdraiatevi per terra e mettete la gamba di un tavolo sul vostro addome. Tutti gli spiriti negativi spariranno. Anche la vostra spina dorsale, ma questo è un altro discorso.


Maggio 31, 2007 alle 06:42
Visto che la mia risposta non sarà dunque gradita non risponderò.
Maggio 31, 2007 alle 10:14
:asd:
Maggio 31, 2007 alle 11:26
te lo dico a voce per ste cose i blog proprio…
Maggio 31, 2007 alle 11:30
ai nou. Blog de merda
Maggio 31, 2007 alle 12:48
io cerco di non preoccuparmi ma poi qnd sono finalmente calma mi assalgono di nuovo pensieri preoccupanti…cmq voglio sperimentare il tavolo sisi
:****
Maggio 31, 2007 alle 13:50
uhm devo pensarci, sisi
Maggio 31, 2007 alle 17:29
6. La “questione sociale” è una conseguenza della décadence.
7. Le malattie, e soprattutto le malattie dei nervi e del cervello, sono segni che viene a mancare la forza difensiva propria della natura forte; ne fa fede l’irritabilità, cosicché piacere e dispiacere diventano i problemi di primo piano.
Identifichi preoccupazione e attitudine alla problematicità?
Maggio 31, 2007 alle 18:33
La risposta è no a tutti i punti. Anche perchè si tratta di questioni personali e non è facile capire leggendo solo questo post….
Giugno 1, 2007 alle 11:01
ricorda:
la risposta è dentro di te…epperò è sbagliataaaaaaaaaaaaaaa
Giugno 1, 2007 alle 11:11
…”ne fa fede l’IRRITABILITA’”…
L’opportuntà di rispondere così era il motivo che mi ha spinto alla precedente citazione, che mi riservo di non condividere, come peraltro le tue riflessioni.
Passavo per caso e non intendevo turbare né offendere alcuno, né ho la minima intenzione di discutere qui di ciò, né in altra sede, considerata la mia totale estraneità alle tue personalissime questioni.
Però la citazione era precisissima, dovrai ammettere, e a qualsiasi tua risposta plausibile si poteva rispondere come sopra, il che mi ha indotto in tentazione.
Giugno 1, 2007 alle 12:27
Sì era molto precisa ma io tendo a non cercare la risposta nella filosofia, che non riesco a considerare slegata dalla contingenza della vita personale dell’autore e di tutte le circostanze di stampo sociologico e storico che hanno favorito alcune formulazioni. Tendo a dare un valore molto alto alla sociologia, non da un punto di vista nozionistico, ma ponendola in una posizione di riferimento privilegiato nell’affrontare molte questioni.
Le sentenze che ho sputato nel post sono frutto di sentimenti miei la cui spiegazione più di tanto non mi interessa, dunque non ho scritto questo post per aprire una discussione sui suoi contenuti, ma per rispondere ad un’esigenza personale abbastanza complessa da spiegare…
Giugno 1, 2007 alle 13:59
fab và che damiano questo lo sa, non nel senso che conosce il tuo stato d’animo, ma sa che era quello lo spirito.
il fatto è che si tratta pur sempre di un cazzone!
ha visto il tuo post, stava leggendo neeche e s’è detto “aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhh citation moment!!!!!”
lascia stare, davvero…non voleva insultarti o confutarti le sensazioni con la filosofia, solo che è davvero, davvero un cazzone.
Giugno 1, 2007 alle 17:03
diciamo che si presta alla diatriba verbale.
per questo è diverso da me, che preferirei fare a botte per davvero nella maggior parte dei casi lol
vi amo tutti, lo sapete…
Giugno 1, 2007 alle 18:13
ma guardate che non mi sono mica offeso, ho solo risposto
Giugno 1, 2007 alle 21:32
Uffa, a me non vengono mai “respironi”…
Solo quando salgo le scale velocemente…ha ha ha :suicide:
Fab, ti vi bi. Mangia un gelato al gusto mango-kiwi e ti passerà tutto vedrai…:)
Ovrevuar