La mia necessità
Maggio 24, 2007 Scritto da Fab
Ci voleva l’ascolto di You don’t fool me dei Queen per farmi scrivere un nuovo post, del tutto improvvisato tra l’altro. La tarda serata porta consiglio. E’ stata una giornata veronese. Questo è un elemento importante per distinguere le giornate che altrimenti tenderebbero ad essere tutte uguali…nelle giornate padovane tendo a non pensare a nulla, ci sono i compagni di corso, le solite tipe da guardare, la mensa, il baretto di via Cesarotti, ecc ecc. Quando arrivo a casa sono stremato fisicamente, ma la sensazione principale è di tranquillità, quasi evasione.
Oggi non è stato così. E’ la mattinata in cui ci si sveglia con la Luc che ti chiama, e si decide di andare a fare un giro per vedere un pò di cellulari a Leso e alle Corti Venete. E’ la giornata in cui faccio un mezzo sfriso sulla macchina. E’ la giornata in cui pranzo con mia sorella e una sua amica le quali, vedendomi fare esercizi sulla chitarra, mi chiedono prima di suonare un pò di pezzi rock famosi e infine la canzone del sole
E’ il pomeriggio in cui studio abbastanza, è il pomeriggio in cui, poco prima di uscire per andare alla guitarlesson, accendo la tv e vedo mrP2 in piazza Dante, praticamente attaccato alla mia scuola di chitarra . E’ in quel momento che si capiscono perfettamente i sentimenti del tizio che gli ha tirato un treppiede in faccia qualche anno fa. Poi c’è la sera in cui si vede di nuovo lo spot di Fabio Testi in tv, e ora si siede davanti al computer con addosso solo i pantaloncini corti e sudando l’anima. But I like it.
Ecco, nelle giornate a Verona si fanno mille cose ma la sensazione è sempre quella di non aver fatto niente e di essersi allontanati dalle cose utili. A Verona ho sempre più dubbi!
Io invece dovrei studiare, studiare alla morte e finalmente saper fare tutti quei collegamenti che mi servono per poter argomentare su tutto senza bisogno di tirare treppiedi addosso a nessuno. Perchè voi non ci crederete, ma nonostante io per quanto riguarda il mio futuro sia un disilluso, credo terribilmente nell’utilità assoluta, esistenziale di quanto sto studiando.



Maggio 25, 2007 alle 07:14
Ecco, nelle giornate a Verona si fanno mille cose ma la sensazione è sempre quella di non aver fatto niente e di essersi allontanati dalle cose utili.
Una delle definizioni più belle di Verona.
Maggio 25, 2007 alle 10:52
Anche per me quella canzone è diciamo chiarificatrice e illuminante…é stupenda…
Maggio 25, 2007 alle 11:53
@enry:la canzone del sole? asd
@fab: condivido. se studiassi scienze politiche mi sentirei così
Maggio 25, 2007 alle 12:34
penso che enry si riferisse a you don’t foole me!
Cmq lux non intendo dire utile in senso lavorativo, è utile per me, capito?
Maggio 25, 2007 alle 13:34
“io per quanto riguarda il mio futuro sia un disilluso, credo terribilmente nell’utilità assoluta, esistenziale di quanto sto studiando.”
E’ probabilmente la prima volta che mi trovo in assoluto irreversibil innegabile accordo con quanto dici.Mi sento anche io cosi’, e mi ritrovo in questa dicotomia spaziotemporale di cui spesso parli Verona-Luogodovesistudia. Anche se nel mio caso assume toni diversi.
Bah.
Maggio 25, 2007 alle 14:07
mi fa piacere!:)
Maggio 25, 2007 alle 18:41
per colpa tua è da stamattina che canticchio you don’t fool me
Maggio 27, 2007 alle 12:16
l’avevo capit che era youdontfoolme infatto ho messo asd
utile per te…ok..pensavo utile per sviluppare un senso civico in te e poi poter un giorno avere le armi per combattere davvero. chi se frega del lavoro.
dico che con lettere al massimo potrò riempire uno di citazioni colte, tu potrai dimostrare che ciò che dice non ha senso ecco.