The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

Idee sbagliate

Maggio 14, 2007 Scritto da Fab

Voglio ancora una volta ribadire un concetto che spesso sfugge. Nel 2007 non possiamo considerare la politica come un pianeta con due estremi, estrema destra e estrema sinistra, per cui più si va verso il centro più si trova moderazione. Questo poteva essere vero nella prima metà del ‘900, periodo in cui le forze cattoliche sembravano conciliare una visione economica liberista con un’attenzione per i poveri presa dalla “sinistra”, e in seguito parevano mediare fra fascismo e comunismo (di fatto preferendo il primo).

Non serve una laurea in sociologia o scienze politiche (che non serve comunque) per notare come l’attuale “centro” italiano assuma spesso posizioni “estremiste” su alcuni temi (famiglia, rapporti con la Chiesa, ecc). Se per “moderazione” intendiamo la mediazione fra idee diverse, su questi troviamo più moderazione spostandoci a destra e a sinistra. Tanto per intenderci, Fini e Fassino sono sicuramente più aperti di Casini e Mastella su questi temi.

Ma anche questo discorso è potenzialmente sbagliato e falsificabile. Questo perchè l’”estremismo” si annida potenzialmente ovunque, io sono un estremista nella misura in cui ritengo che la democrazia repubblicana sia l’unica forma di governo auspicabile, lo stato è estremista nella misura in cui difende la propria esistenza come valore assoluto, è estremista Locke quando dice che lo stato è legittimato ad esistere solo se garantisce i diritti primari. Certo, alcuni estremismi sono più difficili da individuare, perchè la società ci fa apparire alcune cose come “normali” e “scontate”. Questa non è una riproposizione del marxismo, perchè non ritengo affatto che nella storia contino solo i rapporti di produzione.

Certamente la seconda parte delle mie riflessioni portano ad un discorso-limite, che rischia di sfociare nel relativismo assoluto. Quello però a cui tenevo è il cercare di spiegare che non dobbiamo fermarci alle apparenze, alle etichette, ma riflettere sempre sul concetto di estremo e moderato.