The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

Diario delle elementari

Aprile 22, 2007 Scritto da Fab

Per staccare un pò dallo studio, mentre aspetto che bolla l’acqua della pastasciutta, vi posto un estratto del mio diario delle elementari. L’ho ritrovato l’altro giorno e mi sono fatto quattro risate. Soprattutto mi sono tornati in mente un sacco di episodi che hanno segnato la mia infanzia…uno è questo:

Lunedì 9 marzo 1998- Tempo: soleggiato

Caro diario, ieri è stata una giornata molto intensa. La mattina sono andato a messa e, alla fine, io e mio papà abbiamo chiaccherato con G.S. e suo padre, all’ingresso della chiesa. Ecco sopraggiungere i miei nonni in macchina, per partecipare alla messa seguente (delle 10.45); per prima è scesa mia nonna. Il nonno Vincenzo si è girato a guardare per sterzare ed entrare nel parcheggio a pettine. Ma, dato le grosse dimensioni del nonno, la macchina si è bruscamente spostata verso la nonna, appoggiandosi a lei. La nonna ha perso una scarpa e ha urlato “Vincenzo!!!”. Ma il nonno non l’ha sentita ed ha accelerato, gettando la nonna lunga e distesa per terra. Per fortuna si è rialzata subito e non ha riportato alcuna lesione. Però ha assalito il nonno con un sonoro: “Deficiente! Imbecille!”. Il nonno si è difeso dicendo che era troppo lenta e che lui doveva pur parcheggiare. (…). Poi il nonno ha proseguito la manovra di parcheggio e per poco non si ripeteva la stessa scena, con una signora che si è spostata in tempo. Insomma il nonno voleva fare la “festa della donna” (era l’8 marzo), ma non vi è riuscito (battutaccia).

1- allora, che razza di spettacolo sono i miei nonni?
2- ho la sgradevole sensazione che il mio stile di scrittura non sia cambiato molto: già allora si notavano l’abuso dei segni di interpunzione e la classica frase conclusiva un pò cazzona.

Glenn Hughes

Aprile 19, 2007 Scritto da Fab

Fra i grandi cantanti rock che hanno ancora conservato tutta la loro potenza vocale non c’è solo Ronnie James Dio. C’è un tizio chiamato Glenn Hughes che deve aver fatto un patto col diavolo quando era piccolo. Il talento è un dono raro, ma quando nella stessa persona troviamo un grandissimo bassista, una promessa del calcio (poi abbandonato a favore della musica), un grandissimo cantante e soprattutto l’artista più poliedrico della storia del rock, capite come uno sfigato come me abbia ben diritto di gridare all’ingiustizia. Nei primi anni ‘70 il già famosissimo David Bowie sentì cantare questo giovanotto inglese e lo definì “la più grande voce nera che un bianco abbia mai avuto”. Riuscite a immaginarvi un cantante soul cantare con Deep Purple e Black Sabbath? Glenn Hughes l’ha fatto, nella sua carriera ha affrontato ogni genere musicale moderno immaginabile, alternando un disco funky-pop ad uno decisamente più hard rock. Il suo patto col diavolo regge ancora: la voce c’è tutta, e la voglia di stupire a di divertirsi pure. Abbiamo bisogno di personaggi così.

Ecco come interpreta in un live del 2004 il classico hard dei Deep Purple, Stormbringer (non facendo per niente rimpiangere Coverdale)
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=yxKShm2Ty4w]
Eccolo invece nel suo video del 2004 Soulmover, su sonorità decisamente più funky-rock.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=sXz6ASogp7w]

Medioevali fesserie

Aprile 18, 2007 Scritto da Fab

 

A volte a preparare un esame c’è davvero di che divertirsi. Se poi una parte del vostro programma riguarda un giurista agostiniano amico del cattivissimo Bonifacio VIII, allora il divertimento è assicurato. Egidio Romano, il temibile ierocratico! Costui voleva giustificare la supremazia della Chiesa, indicandola come unica fonte legittima di potere e proprietà terrena. Nella sua opera “De ecclesiastica Potestate”, risalente alla fine del XIII secolo, il Diligente Leccapiedi adduce quattro seducenti argomentazioni a tal fine.
La prima: tutti sono tenuti a pagare le decime, e dato che vi è tenuto anche il potere terreno, il potere terreno è sottoposto a quello spirituale. Una schizofrenica tautologia!
Secondo argomento: dato che è la Chiesa a nominare il sovrano, il sovrano dovrà riconoscere la dignità sacerdotale come superiore. E se al sovrano interessasse l’atto in sè? Non importa!
Terzo argomento: il sacerdozio è cronologicamente anteriore rispetto al potere terreno (che poi…va beh). Qui l’Egidio Bigotto si da una martellata sui coglioni da solo, dato che la riflessione essenziale del suo pensiero filosofico è l’evoluzione del mondo dall’imperfetto al perfetto, dalla pars al totum. Come può una cosa che è venuta prima essere migliore?
Quarto argomento: dato che la gerarchia è data dalla maggiore vicinanza/distanza da Dio, allora la Chiesa è più importante. Questa è probabilmente l’argomentazione più valida, anche se poggia su una serie di premesse che non è possibile demolire negli angusti spazi di un blog…
Ma non è finita qui, c’è una mgea sorpresa finale per lo studente assonnato cui toccano queste letture! Il fedelissimo sostenitore della Chiesa finisce per fondare le basi del pensiero di Lutero!!! Ereesiaaa! Egidio sostiene infatti che la Grazia è l’unico fondamento del potere legittimo, dunque il peccato (che è la perdita della Grazia), delegittima il potere stesso. Dunque non solo il peccato delegittima l’autorità, ma si potrebbe concludere che sia compito dei fedeli controllare il Potere, e rimuoverlo nel caso perda la Grazia. Chissà se Bonifacio VIII aveva letto attentamente questi passaggi, ahi ahi.

New Post

Aprile 16, 2007 Scritto da Fab

Eccomi alle prese con un nuovo post, per l’appunto. Direi un post di raccordo per dire che sono ancora vivo, prima di tornare a scrivere qualcosa di più “interessante”. In questi giorni è scattata l’infallibile legge matematica secondo la quale i giorni che precedono un esame sono di sicuro soleggiati, tiepidi e invitanti al dolce far niente. Avevo cercato di ovviare al problema coniugando studio e svacco all’aria aperta: studiare in un verde prato, quale idilliaco sogno, l’apollineo e il dionisiaco che fanno all’amore. Senza nemmeno toccarsi, s’intende, non vogliamo illuderci. Beh, ieri mattina dunque sono andato al celebre Sporting Club (”un discreto ammasso di sdraio ecc ecc..”) sperando di trovare quiete e ispirazione per studiare DP (Deep Purple? Dialo Porco? No, Dottrine Politiche), ma something went wrong. C’era un leggero casino, per usare un eufemismo, causa arrivo di nota corsa podistica (la Seiville) dentro allo Sporting, con tanto di speaker che parlava al megafono e Fabio Testi in veste di testimonial esclusivo del tutto. E poi avevo le mie cose, cioè l’allergia ai pollini. Una vera merda, diciamocelo. E non ci sono più le mezze stagioni di una volta. E tutti ormai chiudono i loro blogs (vedi z3ro)…l’unico modo ormai per non impazzire con questo affare è il ricordarsi in continuazione che è un mezzo quasi inutile, come studiare allo Sporting. Infatti allo Sporting ci sono rimasto, e per il momento rimango anche nella Blogosphera.

Protetto: Una confessione

Aprile 13, 2007 Scritto da Fab

Devo pensare di più a me stesso. Scrivere di meno sui blogs, concentrarmi sull’università, fermarmi a pensare a me, non avere paura di ferire gli altri per realizzare un proprio desiderio legittimo. E preoccuparmi di più, anche. Sticazzi. Aiutoooooooooo.

foto by z3ro