Lieber Libri a scelta libera oder nicht?
Aprile 25, 2007 Scritto da Fab

Mia sorella è una lettrice incallita, ama trascorrere i suoi pomeriggi leggendo ogni sorta di libro, ma tende ad avere una certa antipatia per le letture consigliatele da altri. Ieri sera a tavola abbiamo avuto un piccolo diverbio a riguardo; lei mi stava raccontando di un gatto che non scende mai dagli alberi della sua scuola, ed io (tirandomela ovviamente alla grande) avevo commentato: “Uhh, il Barone Rampante del mondo felino!”. Ero convinto che lei avesse letto il romanzo, o che come minimo conoscesse il nome dell’autore. Dunque è stato grande il mio disappunto al suo commento: “Il <<Barone Rampante>>? E’ di Rodari?”. “No idiota, quello è <<C’era due volte il barone Lamberto>>…stavo parlando di Italo Calvino, è un must, se non lo leggi alle medie quando lo leggi?”. Ma lei ha obbiettato piccata che le letture forzate le considera contrarie al vero senso del leggere, che invece sarebbe un’attività piacevole, di svago, di evasione.
Che dire? E’ fin troppo vero, anche se banale, dire che non sempre i cibi più sani hanno un buon sapore. Penso che sia necessario riscoprire il valore dell’impegno, del pensiero difficile, della riflessione. Io per primo dovrei farlo. D’altronde chi si metterebbe mai a leggere qualcosa come “Guerra e Pace” seguendo una pulsione dionisiaca, che ne so, la voglia di svacco delle due e mezza di pomeriggio? Non so voi ma io lo trovo estremamente faticoso, però penso non ci sia bisogno di spiegare il perchè testi come “I Buddenbrook” siano molto più utili alla formazione di un individuo rispetto a cose come “Il codice da Vinci”. La logica del “mi tocca” non è così malvagia come sembra!
Dunque mia sorella ha torto, e io ho ragione, as usual.
Per vendetta la stronzissima mi ha fregato tutta l’insalata.


Aprile 25, 2007 alle 01:27
i buddenbrooks.
sono lì da due mesi, sul mio comodino.
niente.
Aprile 25, 2007 alle 01:33
lo so. Per questo avresti bisogno di essere costretta a leggerli. Io a leggere la Montagna Incantata ci ho messo 4-5 mesi. E mi piaceva un sacco, ma continuavo a segnarmi cose , prendere appunti e rileggere per non perdermi niente. Se non fosse stato che dovevo portarla in esame non so se ce l’avrei fatta…
Aprile 25, 2007 alle 08:36
i buddenbrock li ho letti in quarta superiore in primo banco, deliberatamente fregandomene delle ore del fenomeno che mi insegnava italiano… credo che lo sapesse e non mi abbia detto nulla… che soddisfazione!
Aprile 25, 2007 alle 10:32
la montagn incantata è dio.
comunque trovo che come sempre sia auspicabile una via di mezzo…
è giusto che una persona faccia le sue letture,specialmente nel caso di chi, come tua sorella, è propenso per natura a questa attività. D’altra parte io stesso quando leggo un libro che mi piace mi viene spontaneo consigliarlo a chiunque mi si pari davanti, è bene trovare il modo adatto per farlo. altrimenti i rompe solo i coglioni, come faccio sempre io.
Chi ama leggere ha il diritto di seguire un proprio percorso,ma proprio per questo dovrebbe educarsi all’ascolto.
in ogni caso non ho mai tempo per leggere quello che voglio, impazzisco.fortunatamente studio cose inutili e per studiarle devo leggere libri di letteratura, quindi alla fine tanto male non va.pero’ sigh.
Aprile 25, 2007 alle 10:58
brava cate! hai letto der Zauberberg?
Aprile 25, 2007 alle 19:49
mmh, a me la trilogia di calvino fu regalata alle elementari, e la mangiai, anche io sono abbastanza come tua sorella, leggo tantissimo ma solo quello che voglio io, cose tipo ”delitto e castigo” che mi sono state consigliate,non sono mai riuscita a finirle.
comunque,siccome il barone rampante è un must,obbliga tua sorella a leggerlo.
Bellissimo, quello di rodari citato.
Aprile 26, 2007 alle 00:48
no fabio, di tommaso lessi solamente quello e la morte a venezia alla quale, al di la di tutto, sono affettivamente legatissima per motivi personali.ecco, diciamo che non lo potro’ mai piu’ rileggere in vita senza piangere come una deficiente, ma va beh.
Maggio 1, 2007 alle 10:13
secondo me non è vero che un librone bello e significativo enorme pesantissimo in ogni senso sia leggibile solo se costretti o spinti dall’esterno
a me PIACE leggere, e alle elementari e medie non facevo altro (si vedeva e si vede) ma leggevo merdate incredibili.
adesso amo leggere e non ho il tempo, ma quando riesco, anche durante lo svacco delle due e mezza, non mi piazzo lì col codice da vinci (al max con topolino), bensi con roba che per portarmela al cesso ho bisogno di una carriola.
e c’è pieno di gente come me, quindi secondo me è vero che l’essere costretti ti porta a leggere roba che magari non avresti letto, ma per gente che ritiene i libri un piacere e un’ottimo impiego di tempo, a volte le costrizione è odiosa proprio perchè ti tocca leggere roba che non ti sei scelto, e che se non leggeresti mai c’è un motivo, che non è la pigrizia, ma i gusti personali.
vedi qaundo ho dovuto lasciar lì il don chisciotte perchè la ceo ci aveva fatto leggere la luna e i falò
o quando ho passato l’estate a cercare di schiodare una pagina alla volta dalla allende e non sono riuscita a leggere l’idiota.
certo, così ho letto il barone rampante, la casa degli spiriti, svevo ecc ma di tanti facevo anvche a meno
Maggio 3, 2007 alle 08:09
io trovo però un bene che tu abbia letto “la luna e i falò”, anche se ora ti sei dimenticata la trama. Senti, anche io non volevo leggere “il Piacere” di D’Annunzio, non per pigrizia ma per rifiuto morale, però poi eravamo costretti, l’ho letto, sono rimasto sì fermo nella mia idea su dìAnnunzio, ma almeno ho qualche elemento in più per giudicarlo e sfuggire al temibile “Bella Serietà!” della Ceo.
Mi sono espresso male, so bene che molti (incluso me) leggerebbero per diletto qualsiasi pacco di libro, ma io volevo rivolgermi un pò a tutti, anche alle persone normali (asd). Inoltre ho detto una mezza bugia in quanto la Montagna Incantata l’avrei finita comunque. E’ che piuttosto che leggerla tutta d’un fiato, come sarei stato tentato, ho voluto fare una lettura lenta e meditata prendendo appunti. Dovevo anche prepararci la tesina, d’altronde.
Quindi in conclusione, prendila per il verso giusto lucs carissima, penso che sia una questione di umiltà e di apertura verso ciò che va oltre il nostro gusto, che non è detto sia la cosa migliore da seguire. Non è detto. Poi penso che l’idiota l’avrai letto alla fine no?
Maggio 5, 2007 alle 14:31
…no non l’ho letto.
ok ok ho capito. però secondo me è comodo generalizzare “bè dai costringiamo la gente a leggere così le fa bene”
perchè ci sono VARIE SITUAZIONI che van prese in considerazione, soprattutto passata l’età in cui non s’intende&vuole
spesso gli insegnanti ci marciano molto sopra.
“penso che sia una questione di umiltà e di apertura verso ciò che va oltre il nostro gusto”
ho capito che magari uno si legge gita al faro invece di àrmoni, ma a scuola te lo dicono tutti i giorni che leggere è importante e che quest’opera è bella, a un certo punto se a alcune cose non ci arrivi tu da solo non è questione di umiltà o no, si tira in ballo la sfera delle scelte personali
capisco alle medie, e al ginnasio al limite ma a me ha dato fastidio che in seconda liceo classico (e non è snobismo, è che essendo al classico uno dovrebbe avere degli interessi in materia/e, no?) ci fosse bisogno della lista obbligata
avrei apprezzato molto,molto,molto di più una lista più ampia di consigli, lasciandoci la facoltà di scelta. non vale la pena trattare come bambini persone di diciassette anni che ormai già pensano alla macchina. magari poi si sentono responsabili a votare ma non della propria istruzione, cosa che non può non ritorcersi negativamente verso l’impegno e l’approfondimentoDOPO il liceo.
e lo puoi vedere ogni giorno, a Padova, quando sono gran pochi quelli che si vanno a leggere le parti del libro che il prof dice “lasciate pure perdere, non ve lo chiedo”, anche se magari completano e arricchiscono il discorso. e questo non solo per gente che vuol finire in fretta.
in tutto ciò non voglio dire che va abolita questa pratica, ma che vanno considerate situazioni diverse, e calibrate le scelte. se su venti tusi ce ne son cinque che si leggono tutta la lista anche se solo la consigli, e son felici di farlo, dieci che ne leggono una parte perchè il resto del tempo lavoranocazzeggianostannoinspiaggialeggonoaltro, ma uella parte se la godono, e altri cinque che non leggono niente perchè non hanno voglia, secodo me a 17anni è meglio che avere 20persone che han letto il Ruzante e 5l’hanno apprezzato, 20hanno rinunciato ad altro per leggerlo, non ne vedono l’utilità se non in interrogazione, e 5 che gli ha così rotto il cazzo che comunque l’ha lasciato lì a metà bestemmiando conro la scuola.
Maggio 6, 2007 alle 09:35
ne abbiamo già parlato a voce e su questo sono in parte d’accordo con te, è vero che bisogna distinguere le varie situazioni, poi io mi riferivo soprattutto alle medie.