The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

Made in Japan

Aprile 25, 2007 Scritto da Fab

Nella classifica degli album più venduti in Italia nella settimana dal 13 al 19 aprile 2007, alla posizione n°26 troviamo “Made in Japan” dei Deep Purple, cioè il miglior live album della storia del rock. Un album pubblicato nel 1972 è nel 2007 ancora in classifica, senza bisogno di spinte pubblicitarie o quant’altro. E’ il simbolo della musica che si compra perchè è di qualità e che non ha bisogno di mtv. Te lo mettiamo nel culo, mtv!

All right, hold tight, I’m an highway staaar!

fonte: deep purple.it

Linee curve

 Scritto da Fab

Dato che a volte il modo migliore per unire due punti può essere una linea curva (escludendo categoricamente ogni analogia con la linea ferroviaria che da Verona a Padova compie appunto una linea curva per raggiungere Vicenza, mettendoci però il doppio del tempo), e che a volte la vita scorre su una linea piatta di routine quotidiana, lo staff di The FabPlace è alla ricerca di un pò di linee curve per dare più colore alla comune esistenza. No dai, non mi riferisco a tette e culi! Non solo, almeno.

Mia sorella è una lettrice incallita, ama trascorrere i suoi pomeriggi leggendo ogni sorta di libro, ma tende ad avere una certa antipatia per le letture consigliatele da altri. Ieri sera a tavola abbiamo avuto un piccolo diverbio a riguardo; lei mi stava raccontando di un gatto che non scende mai dagli alberi della sua scuola, ed io (tirandomela ovviamente alla grande) avevo commentato: “Uhh, il Barone Rampante del mondo felino!”. Ero convinto che lei avesse letto il romanzo, o che come minimo conoscesse il nome dell’autore. Dunque è stato grande il mio disappunto al suo commento: “Il <<Barone Rampante>>? E’ di Rodari?”. “No idiota, quello è <<C’era due volte il barone Lamberto>>…stavo parlando di Italo Calvino, è un must, se non lo leggi alle medie quando lo leggi?”. Ma lei ha obbiettato piccata che le letture forzate le considera contrarie al vero senso del leggere, che invece sarebbe un’attività piacevole, di svago, di evasione.

Che dire? E’ fin troppo vero, anche se banale, dire che non sempre i cibi più sani hanno un buon sapore. Penso che sia necessario riscoprire il valore dell’impegno, del pensiero difficile, della riflessione. Io per primo dovrei farlo. D’altronde chi si metterebbe mai a leggere qualcosa come “Guerra e Pace” seguendo una pulsione dionisiaca, che ne so, la voglia di svacco delle due e mezza di pomeriggio? Non so voi ma io lo trovo estremamente faticoso, però penso non ci sia bisogno di spiegare il perchè testi come “I Buddenbrook” siano molto più utili alla formazione di un individuo rispetto a cose come “Il codice da Vinci”. La logica del “mi tocca” non è così malvagia come sembra!
Dunque mia sorella ha torto, e io ho ragione, as usual.

Per vendetta la stronzissima mi ha fregato tutta l’insalata.