Got my Mojo Working…for Giogi (asd)
Febbraio 21, 2007 Scritto da Fab
Got my Mojo Working, but just don’t work on youu…
Due fra i più grandi bluesmen della storia, SonnyBoy WilliamsonII e Muddy Waters. Un classico del blues. Giogi, solo per te!
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=hjPezeHN9Hc]
Get out of my way
Febbraio 20, 2007 Scritto da Fab

Una delle cose più irritanti di questo pseudo-inverno mite, oltre alla impossibilità di usare il balcone come frigo per metterci le bibite al fresco, è il fatto che di fatto (alliteration is my destination) inverno non è, anzi, è primavera ormai. E io ODIO la primavera, ODIO gli insetti che la popolano minando la mia serenità mentale. Ieri stavo studiando beatamente (si fa per dire) in cucina quando un enorme elicottero nero ha deciso di scopazzarsi tutti i fiori del balcone. I fiori sono delicati, sono giovani verginelle stile “Heidenroeslein”e questo bruto Goethe con le ali , sessuomane e superdotato, le ha violentate senza ritegno. Io non ho il terrore delle api, ma dei calabroni sì. Per il mio compleanno regalatemi un congelatore gigante perchè voglio sterminare tutti questi immondi esseri con una gelata memorabile.
Un pò di meta(l)bloggistica
Febbraio 18, 2007 Scritto da Fab
Uno degli usi più comuni fra molti bloggers è il gestire i rapporti personali tramite il blog. Non che sia strano, ormai il mondo di internet sta sconvolgendo la vecchia interazion…ok non me la tiro perchè sarei ridicolo (esame di sociologia mertedì) e la dico in parole povere: come tutti sanno Internet sta cambiando le relazioni fra le persone. Da un certo punto di vista rende le cose assai più semplici, dall’ altro comunicare “sentimenti” attraverso il web significa esporsi a equivoci di ogni tipo, indipendentemente dalle intenzioni di chi scrive. Però, tant’è, è indubbiamente comodo.
Il blog è un mezzo di sfogo assai invitante. A volte capita di essere infuriati con qualcuno, a volte capita di voler urlare la propria rabbia a tutti e il blog è una tentazione con la T maiuscola. Non mi riferisco a nessuno in particolare, sia chiaro, penso che tutti qualche volta lo abbiamo fatto, io per primo. E’ una pratica divertente, cui appunto io stesso non mi sono sottratto, che però fa un male cane, fidatevi. Non c’è nulla di più fastidioso e doloroso che leggere parole di critica che un conoscente/amico ti rivolge su una pagina web, quando magari poco prima dal vivo non ti aveva detto nulla.
Però si sa che l’uomo è una creatura maligna e che dopotutto prima o poi moriremo tutti (ebbene sì non ci crederete ma anche queste sono argomentazioni) quindi anche io ora vi darò una dimostrazione pratica di questa usanza che, dopotutto, è divertente…
Le regole per farlo con arte è non dire esplicitamente il nome della persona, in modo che l’interessato sia roso per lunghi minuti dalla speranza e dal dubbio che il pesante anatema non sia rivolto a lui, ma magari ad un cugino sconosciuto o al vicino del piano di sotto. Io per esempio in questo momento ce l’ho a morte con una donnicciuola biondastra piuttosto bassa…ce l’ho con lei perchè ieri ha osato telefonarmi mentre mi facevo la doccia e voglio punirla con dovizia di crudeltà e piroette in aria. State a vedere:
Comunque, tu, che ti bulli perchè ascolti musica demente alla fine dici solo cazzate ma di me non te ne frega niente! A volte passano ben 2 ore prima che tu commenti il nuovo post sul mio blog! Se fai così vuol dire che l’amicizia per te non è così importante. Sei stata eliminata, e forse proprio tu diresti “senza un vero perchè!”. Addio.
..a questo punto già viene da ridacchiare immaginandosi l’interessata che, dopo essersi lavata i denti e fatto i gargarisimi serali (io so che lei li fa!) , con addosso solo le guepierre legge la notizia e dallo shock corre subito a prepararsi il caffè, vanificando la lavata di denti…sconvolta, il caffè le va di traverso e lo sputa tutto sullo schermo del pc, mentre le lacrime le fanno colare il trucco lasciando lunghi ruscelli neri su tutto il corpo. Queste sono SODDISFAZIONI, amici miei…
E dunque? Dove sta la morale? Boh, non voglio fare la morale. Trovo che il blog possa essere una bestia orribile, ecco, e che quindi bisognerebbe rendere la comunicazione via web (inclusa quella cosa mostruosa chiamata msn) più leggera, più spensierata, altrimenti c’è il rischio che vada oltre quelle che sono le intenzioni stesse di chi scrive. Non so se ci riuscirò, cazzo. Ma è il caso di dire, w le cazzate e w le risate, questo sì.
Ullalà mi va di tanzare!Tanzare! Non c’è nessun problema, io zono una zignora!
mmh..
Ci vuole sempre un pò di blues (part II)
Febbraio 16, 2007 Scritto da Fab
Perchè ho scritto un post così, qualche giorno fa? Non volevo certo dare una definizione di cosa sia il blues…mi rendevo conto di vedere una caratteristica comune in alcune persone e senza un vero perchè (cit) un giorno ho pensato: “sì, sono dei bluesmen!“. Di fronte all’arroganza di certe persone, al titanismo di molti stile “Sturm und Drang apri-e-gusta” , la dolcezza di questi “bluesmen dei sentimenti” è stata in un passato anche recente un’ancora di salvataggio per me. Non poteva che essere associata ad uno stile musicale allo stesso tempo così semplice e rude, ma anche così infinitamente profondo e aperto alle contaminazioni, quale il blues è.
Because…” I love the Blues, they tell my stories, if you don’t feel it you can never understand…”…non potevo che non finire sull’hard blues dei Whitesnake! Sentimenti completamente diversi, sia chiaro, la contaminazione del rock è evidente. La fiera sicurezza di Coverdale stona di certo con il profilo di persona che ho delineato poco fa, ma quella frase resta, così come resta questa stupenda canzone, Walking in The Shadow Of The Blues. . (Cozy Powell :rulez: Jon Lord :rulez: David :rulez:).
“Ciao Verona! Vorrei dedicare questa canzone ai miei nonni, ai miei cugini di secondo grado, alla mia zia che ci voglio tanto bene, e a tutti coloro a cui piace!”
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=H-TaEz4gKNw]
Medioevo is still alive
Febbraio 15, 2007 Scritto da Fab

Simboli, allegorie, metafore, trobar clus..Medioevo! Stilnovo, seghe, spada nel culo, leu…Medioevo! (da canticchiare sulla melodia di “Omosessualità” degli Elio)
A Patofa il Medioevo è ancora vivo, come Jim Morrison (o come il tizio della Melevisione che dovrebbe essere morto di overdose invece è sempre lì). La città è una sorta di Spagna medievale in minatura, con i crudeli Mori asserragliati in Via Anelli e in Municipio, e i cristiani arroccati intorno al Santo, spesso travestiti da piccioni per comprensibili ragioni di segretezza. Una città così simbolica non può che regalare immagini simboliche..Itinerarium mentis in Deum! Tibbia Fibbia! Efficiunt quod figurant! Ordunque
..si accettano interpretazioni dell’immagine simbolica che vedete qua sopra.
- interpretazione religiosa: raffigura l’ultima cena, con Gesù che presiede alla Last Supper su questa tovaglia graziosissima. Essendo l’unico a tavola è però costretto a tradirsi da solo e per risparmiare tempo si è già auto-crocifisso.
- interpretazione politica (democristiana): il Paese raffigurato sulla tovaglia è un paese laico, ma con una grossa fortuna: Gesù è lì a proteggere le sue sorti. Il Messia si limita ad esprimere la propria opinione (per la precisione, dice “4.oo Euro”..cioè il valore della tovaglia), in una posizione di rispetto.
- interpretazione politica 2 (Vaticano): non c’è nessuna ingerenza. La tovaglia raffigura probabilmente la Sacra Sindone. Dunque l’Italia è la Sindone di Cristo e i suoi legami con il cristianesimo sono carnali. Per ammirare ciò che resta del Paese, andate a Torino dove ogni 4 anni la Sindone viene esposta al pubblico.
- ….
Si accettano altre interpretazioni…coraggio!


