La grande corsa
Febbraio 25, 2007 Scritto da Fab

L’altra notte ho sognato di fare una lunga corsa podistica da Bologna a Venezia. La maggior parte del percorso si snodava sul bagnasciuga della costa adriatica, insomma sulla spiaggia. Ero scarsissimo, sprofondavo nella sabbia molle e mi sentivo davvero male: insieme ad altri 3-4 ragazzi non meglio identificati (miei amici oppure miei immaginari fratelli) ero nelle ultime file. Ad un tratto ho capito che era tipo una sorta di Festa dell’Unità in movimento, tutti quelli che correvano con me erano diessini. Un signore grassoccio, che correva in giacca e cravatta con la fascia da sindaco, diceva con accento emiliano “eh tanto qui sshiamo tutti di sinistra”. Infatti poco dopo ci ha superato un atleta agilissimo dalle gambe molto lunghe: era Piero Fassino. “Coraggio, che la Sinistra deve galoppare! Aumentate il ritmo!” ci ha urlato con severità il segretario dei ds nella sua tutina sportiva.
Ecco. Io voglio capire come mai che faccio questi sogni. E’ un problema mio o un problema di quella razza in via d’estinzione chiamata “diessino”?

