Ci vuole sempre un pò di blues (part II)
Febbraio 16, 2007 Scritto da Fab
Perchè ho scritto un post così, qualche giorno fa? Non volevo certo dare una definizione di cosa sia il blues…mi rendevo conto di vedere una caratteristica comune in alcune persone e senza un vero perchè (cit) un giorno ho pensato: “sì, sono dei bluesmen!“. Di fronte all’arroganza di certe persone, al titanismo di molti stile “Sturm und Drang apri-e-gusta” , la dolcezza di questi “bluesmen dei sentimenti” è stata in un passato anche recente un’ancora di salvataggio per me. Non poteva che essere associata ad uno stile musicale allo stesso tempo così semplice e rude, ma anche così infinitamente profondo e aperto alle contaminazioni, quale il blues è.
Because…” I love the Blues, they tell my stories, if you don’t feel it you can never understand…”…non potevo che non finire sull’hard blues dei Whitesnake! Sentimenti completamente diversi, sia chiaro, la contaminazione del rock è evidente. La fiera sicurezza di Coverdale stona di certo con il profilo di persona che ho delineato poco fa, ma quella frase resta, così come resta questa stupenda canzone, Walking in The Shadow Of The Blues. . (Cozy Powell :rulez: Jon Lord :rulez: David :rulez:).
“Ciao Verona! Vorrei dedicare questa canzone ai miei nonni, ai miei cugini di secondo grado, alla mia zia che ci voglio tanto bene, e a tutti coloro a cui piace!”
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