The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

Chi semina (Voul-a)Vent raccoglie Tempest

Gennaio 23, 2007 Scritto da Fab

Joey Tempest….in altre parole, la fusion trifronte fra Damiano Cunego, l’amico vicentino della Lux ed una Barbie! Un grandissimo cantante che stasera sarà NOSTRO! Esterniamo il nostro entusiasmo nella sua Lingua, il Tempestese..

Uooooo, uouoho-ho…yeeeee, yeyeeeeh…yeh! roock it! uo-uo-uo-uo-uohoho…ahhhhh…

Messaggio scritto in collaborazione con il fan club “Joey Tempest ti aspettiamo a braccia aperte” di Trebaseleghe (PD), con il club “Joey Tempest sogniamo o siamo desti” di Trezzo sull’Adda (MI) e con l’associazione “Vittime del Look di Tempest” di Abbiategrasso.

Ah, ricordiamo a tutti che da oggi “The FabulousPlace” è gemellato con “PartialChronicles”, ridente angolo del web della lontana contrada di Marzana/Marzolo. Questo non per togliere valore agli altri blogs, ma perchè con The PartialChronicles troppe sono le affinità di Patavina sorte e di glorioso passato per potere non unirsi. Sotto, l’accordo siglato alla presenza di un notaio. La proprietaria di TPC gioisce sogghignando senza ritegni per l’affarone fatto, il notaio si distrae giocando col cell, io osservo il tutto con superiore superiorità.

I wanna be a rock’n roll singer!

Gennaio 21, 2007 Scritto da Fab

E’ stata una settimana abbastanza strana… tanto studio e noia, ma qualche perla di godimento e rock’n roll. Domenica scorsa c’è stata la serata di composizione AC/DC con la Lux, martedì ho comprato al volo i biglietti per i Deep Purple a Parma, mercoledì Jackino è venuto a Padova (:love:), sabato sera serata rock’n roll da fogo al Jack The Ripper con le Cherry Lips e gli Angel City Outcast.

E’ bello quando si va in giro e quasi ci si dimentica di essere in Italia…si è in macchina su strade che potrebbero essere in qualunque altro paese, si ascolta hard rock inglese dopo aver bevuto birra tedesca e si poga a buso! Davvero memorabile il ritorno in macchina nella nebbia di ieri notte…come memorabile è vedere una band californiana che si esibisce a Roncà…e le Cherry Lips che ci fanno poter dire che Verona è davvero una Rock City!

E poi per fortuna che ci sono quei mattacchioni dei Toten Hosen, è un onore essere presi per il culo da loro…beccatevi qua

[googlevideo=http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=7940028623780275043]

E ora chi voto?

Gennaio 20, 2007 Scritto da Fab

Ecco, insomma…vogliono fare la fusion fra i ds e la margherita, com’è noto..

Ma io dico…e io ora chi caaaspio voto? Ma insomma, Fassino! Per una volta che stavo convincendomi a votare il tuo partito, dopo i miei voti più estremi delle ultime elezioni, mi giro un attimo e ti ritrovo a braccetto con Rutelli, ci manca poco che limoniate! Sia ben chiaro, io un partito che raccoglie in sè degli ex democristianucci non lo voglio votare. C’è quella briccona della Binetti che va tutte le sere a cena da Ruini, c’è l’astuto Lusetti e anche Rutelli. Nosse ppoò fà.

Che poi, non vorrano mica sposarsi in chiesa sti due partiti? Date l’esempio, fate i PACS! O comunque una netta separazione dei beni…o comunque il cognome disgiunto, secondo la nuova legge! Non voglio tutti indistinguibili, che non si capisce chi veniva dal PCI, chi dalla DC e chi dalla colonia estiva Don Bosco di Senigallia…

Basta, non so più chi votare! Fonderò un mio partito… il partito degli aperitivi…perchè noi non siamo matusa!

Ma non saremo mai neanche governi, temo..

E’ giunto il tempo di uscire dalla retorica di unità nazionale-vogliamoci tutti bene, e da quella di una presunta unità veneta, utopia che la Serenissima Repubblica di Venezia prima, la Liga Veneta poi avevano temerariamente tentato di inculcare a popoli e città che naturalmente aspirano a farsi la pellaccia a vicenda. E’ tempo insomma di dire le cose come stanno, per amor di verità, senza tema di accuse di campanilismo o quant’altro: saranno i fatti a parlare per noi. Già da tempo nella mia mente si delineava una lunga sequela di posts, covati con rabbia e rancore nei lunghi tragitti in treni puzzolenti e sporchi, mentre dal finestrino scorrevano nebbie straniere celanti terre straniere e nell’aria risuonavano idiomi grotteschi e ostili, oppure in strade nebbiose di una città tutta uguale, in cui stormi di veicoli, semafori fallaci e velocipedi in fuga da uomini col fischietto attentavano alla salute di chi cammina per strada, magari reduce da otto ore di lezione in un’aula fatiscente. Per mesi, come un ideale inviato in teatri di guerra o policlinici romani, ho scattato foto a testimonianza di quanto vedevano i miei occhi, ma fino ad oggi la paura mi ha trattenuto. Ora è giunto il momento di dire le cose come stanno.

Nel rispetto della sensibilità di tutti, sarò testimone della vita di queste due città, Verona e Padova, scrivendo rigorosamente i post metà a Padova, metà a Verona. Per la precisione, le vocali e le consonanti labiali e dentali le scriverò nella città del Santo, il resto delle consonanti le scriverò nella città di Lory del Santo. Sul treno fra le due città mischierò tutte le varie lettere sperando di ottenere un qualcosa di sensato.

Che poi Lory del Santo (insieme a Gigliola Cinquetti e Gerry Calà migliore frutto della terra scaligera) è stimata anche a Padova, tanto che la via della mia facoltà, dalla cui”Sala Acquario” ora sto scrivendo, è dedicata a lei. Via Del Santo.

Per ora vi lascio con un primo, inquietante interrogativo: qual è la città che fa discriminazioni in base ai segni zodiacali della gente? Un cartello recita: “oggi pulizia della Sala Acquario”. Qualcuno, in stampatello e con un pennarello nero, ha aggiunto: “FUORI I PESCI”. Io sono nato il 28 febbraio…Mi stanno venendo a prendere, mi hanno scoperto.

Aiuto!

La Ronda

Gennaio 17, 2007 Scritto da Fab

Si sente spesso parlare, in questi giorni, delle ronde notturne che i leghisti organizzano in alcune città venete come Treviso. Si tratta di gruppi di cittadini rigorosamente perbene che girano nelle vie più malfamate della città dove loschi si annidano i pericolosi extracomunitari, per avvisare la polizia qualora qualcuno di questi malviventi faccia qualcosa di sospetto.

No, amici fans della letteratura anni ‘20, non sto parlando della rivista “La Ronda”… altro che noiosi intellettuali del Primo Dopoguerra, qui abbiamo a che fare con dei nazisti. Le ronde notturne le facevano i nazisti. Mi spiace non poter trattare l’argomento con la mia consueta (e un pò cazzona) ironia, ma la cosa non mi fa ridere manco per niente..

Trovo che iniziative di questo genere siano altamente fanculizzabili perchè:

  1. Per garantire l’ordine, incredibile ma vero, esiste la polizia. Sarà anche vero che la polizia ha pochi mezzi e tutto, ma sono dei professionisti e le indagini anticrimine le devono fare loro. Sarebbe come se io mi mettessi a fare i lavori stradali per aiutare la comunità…certo, vestito d’arancione sarei molto figo ma non è questo il punto! Un cittadino non può andare in giro a fare il poliziotto, non ne ha le competenze. Scommetto che questi perbenistissimi leghisti non appena vedono due facce “abbronzate” (per usare le rivoltanti parole utilizzate da quel fine intellettuale di nome Calderoli) chiamano la polizia, magari sviandola da incarichi ben più importanti.
  2. Che queste ronde puzzino di caccia alle streghe nazista è evidente. Il tutto nasce dal pregiudizio che le persone, per lo più di pelle scura, che stazionano in parchi pubblici o strade stiano facendo qualcosa di illegale. Se razzismo non è, di sicuro è un forte pregiudizio etnico. Sì, poveri leghisti, gli extracomunitari sono così maleducati! Se la polizia non interviene, perchè non fare come i coniugi Romano? Due coltelli e via…

Ora aspettiamo solo che eleggano Flavio Tosi sindaco di Verona: allora sì che rimpiangeremo i democristiani, non sapete quanto.