Running in circle (like a dog without a bone)
Gennaio 31, 2007 Scritto da Fab

Tre giorni abbastanza da buttare via, non c’è che dire. Ma perchè ogni piccola cosa, anche che non mi riguarda, mi fa stare così da kiulo oggi? Se vado avanti così mi faccio male, giro in un cerchio senza fine e finisco per farmi strane teghe con google earth…:look: ops, come non detto! (e ciò ricorda “perchè io zono un zignora!”galaxia rulez)
Uo-hoooo
Scritto da Fab

Ebbene sì, eccomi alla commemorazione, una settimana dopo, del live degli Europe. Era un lontano martedì di gennaio. Un tempo di merda imperversava su tutta la pianura padana..ok, che palle. In parole povererrime eravamo io, Fidel, Compare Secundo, Paco Pena, il Gugo, il Mandre e Giacko, che non era mai stato a Milano. L’attesa ai cancelli dell’Alcatraz non è poi così lunga ed è allietata da messaggi con poco credibili promesse di favori sessuali a tutti che arrivano da Verona (chissà da chi) e dal Gugo che si compra una maglia orribile degli Europe e se ne vanta per mezz’ora! Aprono il live gli italiani Planet Hard, che mi hanno fatto un’ottima impressione. Il cantante è un panzone fighissimo e quando è comparso sul palco il Gugo ha urlato “questo è un pazzo! adesso urla rock’n roll!”. E infatti, afferrato il microfono come fosse un salame, ecco partire il consueto saluto che noi rockers usiamo al posto del ciao (del motorino, sì).

Uscito il gruppo di apertura dobbiamo aspettare le nove e mezza quando, dopo mezz’ora di ac/dc per rabbonire il pubblico, compaiono gli Europe! Quel tamarro di Tempest ha l’asta del microfono bianco-avorio e in certi pezzi canta con un megafono (vedi foto) al posto del microfono! Al secondo pezzo (Always the Pretenders) parte il consueto pogo e poco dopo, durante la stupenda Superstitious, davanti a me sta per scoppiare una rissa. Io faccio fatica a sentire la voce di Tempest perchè un certo Mandre si era imparato tutti i testi a memoria e li stava cantando a tutta voce, come se fosse lui sul palco, facendo anche delle pose assurde e improbabili. Ad un certo punto gli ho tirato un cazzotto nei bassi reni perchè tutti intorno a noi lo stavano guardando malissimo. Fedele al suo status di rocker il Gugo si scalmanava subito dietro a me e il Mandre, mentre Federico ha mantenuto la sua consueta calma filmando bellissimi video che ora mi deve passare al più presto..Intanto il concerto va avanti, con dei bei duetti improvvisati chitarra-voce nella stupenda “Yesterday’s News”. Tempest ci fa cantare Carrie mentre lui suona l’acustica e, appurata la nostra bravura come pubblico, commenta: “Ok, you’re wonderful. But the question is..are you ready?” e via con Rock The Night (link al video proprio del live di MIlano) con io e il Mandre che facciamo i cretini saltando e cantando come idioti. Quando poi a sorpresa fanno Cherokee, crediamo di morire…finale con The Final Countdown, ovviamente. Concerto molto bello dunque, nulla a che vedere coi Deep ma questo è ovvio…Un RULEZ per John Norum che fa delle facce bellissime quando suona!
Ritorno lunghissimo in treno con il Mandre che si addorma al punto che io, assetato a morte dopo aver sudato come una battona lurida, gli rubo tutti i suoi succhi di frutta. Rock on, we rock! Ore 1,37…credo di avere dei problemi con la consecutio temporum..vado a letto





