The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

E’ giunto il tempo di uscire dalla retorica di unità nazionale-vogliamoci tutti bene, e da quella di una presunta unità veneta, utopia che la Serenissima Repubblica di Venezia prima, la Liga Veneta poi avevano temerariamente tentato di inculcare a popoli e città che naturalmente aspirano a farsi la pellaccia a vicenda. E’ tempo insomma di dire le cose come stanno, per amor di verità, senza tema di accuse di campanilismo o quant’altro: saranno i fatti a parlare per noi. Già da tempo nella mia mente si delineava una lunga sequela di posts, covati con rabbia e rancore nei lunghi tragitti in treni puzzolenti e sporchi, mentre dal finestrino scorrevano nebbie straniere celanti terre straniere e nell’aria risuonavano idiomi grotteschi e ostili, oppure in strade nebbiose di una città tutta uguale, in cui stormi di veicoli, semafori fallaci e velocipedi in fuga da uomini col fischietto attentavano alla salute di chi cammina per strada, magari reduce da otto ore di lezione in un’aula fatiscente. Per mesi, come un ideale inviato in teatri di guerra o policlinici romani, ho scattato foto a testimonianza di quanto vedevano i miei occhi, ma fino ad oggi la paura mi ha trattenuto. Ora è giunto il momento di dire le cose come stanno.

Nel rispetto della sensibilità di tutti, sarò testimone della vita di queste due città, Verona e Padova, scrivendo rigorosamente i post metà a Padova, metà a Verona. Per la precisione, le vocali e le consonanti labiali e dentali le scriverò nella città del Santo, il resto delle consonanti le scriverò nella città di Lory del Santo. Sul treno fra le due città mischierò tutte le varie lettere sperando di ottenere un qualcosa di sensato.

Che poi Lory del Santo (insieme a Gigliola Cinquetti e Gerry Calà migliore frutto della terra scaligera) è stimata anche a Padova, tanto che la via della mia facoltà, dalla cui”Sala Acquario” ora sto scrivendo, è dedicata a lei. Via Del Santo.

Per ora vi lascio con un primo, inquietante interrogativo: qual è la città che fa discriminazioni in base ai segni zodiacali della gente? Un cartello recita: “oggi pulizia della Sala Acquario”. Qualcuno, in stampatello e con un pennarello nero, ha aggiunto: “FUORI I PESCI”. Io sono nato il 28 febbraio…Mi stanno venendo a prendere, mi hanno scoperto.

Aiuto!

13 Commenti to “Decisioni Storiche nella Sala Acquario..fuori i pesci.”

  1. maybelater Says:

    Di fronte a fisica abbiamo una sala acquario e ANCHE una sala pollaio, entrambe ex prefabbricati di biologia, ora biblioteca. Sono comunicanti, dunque penso ci fossero polli con le branchie e pesci con le piume, invece adesso ci abita un gatto i cui genitori non si sa se siano gatti…

  2. Lemi Says:

    In frinzi c’è la piccionaia. E anche qui abbiamo una sala studio soprannominata acquario perchè ha i vetri alle pareti e tu passi guardando questi che studiano. Come si fa con un acquario.

    Cmq la battuta tra la città del Santo e quella di Lory Del Santo vale da sola l’abbonamento a internet.

  3. the fab one Says:

    Grazie Lemi…

  4. Jack Says:

    La battuta sulla del santo.. -.-” non commento..
    stai raggiungendo me nella scala delle battute più orrende sulla faccia della terra!

  5. the fab one Says:

    amore, e tu da dove spunti? Grazie per il complimento, asd! Torna a padova presto, è stato bello ieri..

  6. phlo Says:

    la battuta è BELLISSIMA.

    però…

    oppini? smaila? gli altri due cui non ricordo il nome?

  7. the fab one Says:

    gerry calà è il terzo…poi boh…
    lory del santo è brutta però..poi è stata insieme a clapton..

    e anche padova è brutta, penso. Dico penso perchè non l’ho mai vista. Era sempre coperta dalla nebbia.
    ma di questo parlerò in futuro.
    “es wird ein großer Sieg für di Gerechtigkeiiiit, für Anstand und Moraal, es wird die Wiederauferstehung vom heligen Geist, Und die von Weinachtsmaaaann!

    es Kommt die Zeit, UO-HO, in der das Wunschen wieder hilft!”

  8. phlo Says:

    NINI SALERNO!

  9. the fab one Says:

    meinst du?
    Basta, Padova ha prodotto al massimo Tito Livio, noi abbiamo i Gatti (e non solo), Damiano Cunego e GIOVANNI RANA
    Padova, I’m gonna LIVIO!
    Basta che i Gatti non provino ad andare a Padova altrimenti quando passano per Vicenza fanno una brutta fine..eh

  10. phlo Says:

    uahuahuauhauhauhahuauhauhhua

  11. phlo Says:

    la fiera del luogo comune, seeeeeeeeese

  12. echoes Says:

    diciamoci le cose come stanno
    IL TRIANGOLO NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    padova è cacca

  13. Sweet Jane Says:

    turutuuuuun vuuuuuuuddddiuuuuu nooooooou maiiiineeeeeeeiiiiiim iiiiiifaaaaaaisssooooooiuuuuu ineeeeveeeeeen….

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