Ribalta e Retroscena
Gennaio 5, 2007 Scritto da Fab

Ieri, mentre tentavo di rendere neutra una cimice che girava per casa mia sbeffegiandosi della mia autorità e della invernale stagione, sono scivolato accidentalmente sul mio libro di Sociologia, facendolo impennare in aria e atterrare in faccia aperto a pagina 62. Argomento della pagina è Goffman, Interazione Sociale (dalla Lucia ribattezzato con pessimo gusto Grossman. Odio, Odio!). Detto in parole molto povere, oserei dire morte di fame, Goffman sostiene che nella vita sociale siamo come attori che recitano su un palcoscenico e ognuno cerca di controllare le impressioni che gli altri hanno di lui. La vita sociale si divide in ribalta (circostanze sociali in cui agiamo secondo ruoli formalizzati) e retroscena (spazi “dietro le quinte” in cui possiamo agire più liberamente).
Ora, e se io trasformassi il mio blog in un gigantesco retroscena? come esperimento sociologico sarrebbe divertentissimo. Perchè secondo mr Goffman nei retroscena si può imprecare, ruttare, fare commenti a sfondo sessuale, scoreggiare, trascurare la presenza degli altri, ecc. Qualcuno obbietterà che il mio blog è già molto retroscenico e vi dirò: “yeah, avete ragione!”. E’ il caso della pagina XXX che trovate in alto a destra, su cui ho raggruppato una serie di parole molto cliccate sul web che non si addicono ad un ambiente serio ed educato, tanto che uno scandalizzato utente del web mi ha rimproverato dicendo che il comportamento che stavo seguendo “non è etico” .
Bah, retroscena. Ci penserò su. Quando si va al ristorante, la cameriera davanti a voi è gentilissima poi quando entra in cucina magari tira un rutto e un bestemmione. La vita è tutto quanto ragazzi miei, questo non è che un blog. E’ divertente raccontare tutti i suoi aspetti, no?



Gennaio 5, 2007 alle 12:22
ti dico una parola magica
SCeKSPIR!
grossman (uhuhuh) non è il primo nè l’ultimo con sta storia del teatro. ma come al solito se uno non c’ha scritto “signor specialista” in fronte non lo si caga! i letterati non se li fila nessuno
e sì che il vecchio uilliam di teatro se n’intendeva (ANCHE FABIO SE NE INTENDE OVVIAMENTE!!!)
bè a parte questa lamentazione, direi che il concetto è vero e che
è divertente però rovesciare e cose di tanto in tanto (v Bachtin, studi sul carnevalesco)
ad esempio la madre di un amico (di cui non dirò il nome, ma che chiameremo OttoVal), mentr’egli faceva un torneo di karate molto importante, era seduta da 2ore e sentiva tutti sti qui che ogni volta che si muovevano emettevano il classico “AH!!” delle arti marziali.
ad un certo punto si alzò in piedi e disse ad alta voce “BASTA! MI SONO SOTTA DI TUTTI STI AH! AH!” e se ne andò senza colpo ferire.
scriviamo una cosa a testa che ci piacerebbe fare in pubblico e shokkare tutti
tipo
alzarci da una cena coi parenti dicendo “CHI HA SUPERATO I DUE PUNTI DI Q.I. METTA SOTTO IL DITOOOO…NO, ZIO, TU NO!”
Gennaio 5, 2007 alle 12:23
mi sono Rotta, diceva..scusate
Gennaio 5, 2007 alle 13:25
“Quando si va al ristorante, la cameriera davanti a voi è gentilissima poi quando entra in cucina magari tira un rutto e un bestemmione.”
mi diventerebbe ancora più simpatica, credo.:-)
Vada sia per la ribalta che per il retroscena (detto anche rebalta).
Cmq mi fiderei poco di uno che si chiama Uomo Goffo, parente di Jacques Le Goff, noto medievalista.
Gennaio 5, 2007 alle 13:38
Viva la mamma di OttoVal e il retroscena dove potrei davvero dire ”NO, ZIO, TU NO!”.
Gennaio 5, 2007 alle 16:56
ahhrg scusatemi ma Le Goff è l’incubo di tutti noi…
@lux: ciccia lo so che detta così sembra una cosa banalissima, ho già detto che l’ho espressa in parole molto povere..d’altronde l’uomo qualunque intuisce la cose, il letterato la mette in arte, il sociologo la studia e la confornta con altri altri aspetti sociali per arrivare a conclusioni interessanti e per nulla scontate. E soprattutto, non castelli campati in aria.
Lux ti guardo in cagnesco, quamvis ti voglio assai bene, as you ‘now!
Gennaio 5, 2007 alle 20:20
gnnnnnnnnnnn –>anch’io ricambio lo sguardo
L’HO DETTO CHE TE NE INTENDI, DIAVOLO!
Gennaio 5, 2007 alle 20:53
ma tu mi pigli per il culo, ragassuola
Gennaio 5, 2007 alle 21:25
1) le goff è il male., notoriamente.
2) è possibile che sto tizio l’abbia sentito a qualche lezione di geografia sociale?si, è possibile.
3) Guglielmo era avanti tutti prima di tutti. un figo.se si pensa poi che Mcbeth era solo un sessualmente represso poi non si puo’ che amare il genio di quest’uomo ancora di piu’.
adieu.
Gennaio 6, 2007 alle 12:04
Interessante la storia dei retroscena! Ci penserò su…