The FABulous Place

You can tell me it’s wrong but I love wine, women and song

22 dicembre

Dicembre 22, 2006 Scritto da Fab

Ieri era il solstizio d’inverno, una giornata perfetta: sole, cielo limpido e temperature basse. Queste giornate invernali hanno secondo me un qualcosa di magico: quando si è a casa e si ascolta una canzone e si guarda fuori dalla finestra le case, il quartiere inondati dal sole invernale è una sensazione unica. Io mi sento allo stesso tempo giovanissimo e anche vecchio, perchè queste sensazioni si ripetono più o meno uguali ogni anno.

Devo ammettere di essere assai rilassato negli ultimi giorni, anche perchè non sto studiando molto. Sono tranquillo e “shallato” e certe cose che una volta mi facevano arrabbiare oggi mi fanno solo sorridere…(anzi, in certi momenti rido di gusto). Per ora mi sento dunque abbastanza in pace con il mondo. Mi piace il fatto che chi mi conosce da anni mi dica che sono più caldo, ma anche più realista rispetto ad un anno fa. Mi piace avere amici così, che mi salvano da pensieri della serie “nulla cambia mai”.

Un bacione a tutti, sia a coloro che vedrò nei prossimi giorni che a quelli che vedrò magari solo nel 2007…

La scena più bella della storia dei cartoni animati

Dicembre 21, 2006 Scritto da Fab

la musica della versione originale giapponese è bellissima!!! sbav

The meeting (part2)

Dicembre 20, 2006 Scritto da Fab

Ed eccoci alla seconda e ultima puntata della nostra Luxica serie. Avrei potuto non esserci, causa il crudele morbo influenzale che mi dilania, ma come diceva lo zio Freddie, The show must go on (e questo ci riporta ad Emiliano..come vedete tutto quadra, amici miei)..

Ed ecco la seconda parte del racconto composto due anni fa da una che ora è in un treno stra colmo con i piedi bagnati!

I gruppi, nel ritirarsi dietro le quinte, mostrano reciproca solidarietà e si scambiano impressioni, confidenze, grammi di coca e giudizi sui rutti. A volte anche le groupies. Occhiate scorrono sui visi tutto sommato indifferenti e resi distanti dall’erba. Gli sguardo si incorciano e scivolano tra loro in sereno relax.

Ma una scintilla sembra scoccare fra 2 musicisti. Lo sguardo dell’uno colpisce ed incontra quello dell’altro, con tale intensità da impressionare il vecchio Tiziano Ferro che commenta “però dimmi come questo può finireeee”. Forse solo LUI sa perché. (lui è Roberto Pianta). Ecco che Emiliano Q. si alza,imperioso, lo sguardo magnetico fisso in quello di Damiano M. , che, pur non avendolo mai visto, sembra comunicare astio e sfida. Emiliano si avvicina a passi lenti, cadenzati (tipo Seven Nation Army) al ragazzo che non si muove dalla sua sedia e che stringe convulsamente la sua Guinness (God Bless Ireland)  fino a farsi sbiancare le nocche, ma non si alza. Di fronte, si squadrano e d’un tratto capiscono: sono gli Antipodi, l’Alfa e l’Omega, il Sociale e l’Antisociale (doh Guccini), il Rock e il Roll, lo Stairway e l’Highway, lo Scazzo e la Tecnica, l’Accompagnamento e l’Assolo, i Beatles e i Deep Purple, la Materia e l’Antimateria, insomma…sfoderano le mannaie. Nell’aria sembra risuonare l’urlo vichingo di Immigrant Song. In realtà è Britney che si è rotta un’unghia mentre cercava di aprirsi la coca cola. Ma vabè, faceva figo. Un lampo di luce avvolge la sala, mentre la scritta fosforescente sulla maglietta dell’Emi (“too many days and nights”) scompare nel brillio generale. Damiano M. spezia il silenzio con un tono di voce pacato, ma fremente di attesa ansiosa: “allora… in sostanza ..ho assistito alla tua esibizione…ritieni dunque tu di essere in grado di suonare?”.

Emi ribatte, con solennità: “Mah..beh…metti che…suono un casino, soprattutto il campanello. E comunque, i move over (cit)..Perchè sai, quando abbiamo passato le colline di Poiano…”. In quel mentre parte l’attacco inconfondibile di Somebody To Love e, mentre Emiliano esulta, Damiano urla di dolore. Un vortice li avvolge entrambi ed essi vengono risucchiati in un buco nero temporaneo..per l’eternità.

E le ultime note risuonano: “però dimmi come questo può finireeee!”

The meeting (part1)

Dicembre 19, 2006 Scritto da Fab

L’Historia si può veramente definire una guerra illustre contro il tempo ecc ecc, comunque illuminato dal Manzoniano Esempio ho ritrovato nelle soffitte di casa Valentinuzzi un riprovevole manoscritto, scritto in caratteri dell’alfabeto Ogino-Knauss, a me familiari…mi sono dunque messo di buona lena a tradurre questo malefico testo, il cui autore è un personaggio maledetto, un nomen omen, un ballporc di Morgoth, il grande No No: il suo nome è LUX.

Segue ora il racconto di Lux, originariamente scritto nella Lingua Nera di Merdor, e qui da me tradotto alla bell’el meglio in italiano (s)corrente:

 

 

“L’INCONTRO FRA DAMIANO ED EMILIANO, DUE PERSONAGGI CHE IN COMUNE HANNO SOLO IL BUCO DEL KIULO. (”APPASSIONANTE!”ian gillan)

 

 

Era una placida mattina di settembre, un giorno come tanti. Solenni, le nubi si unirono alla processione lunare ed astrale, lasciando l’orzzionte terso e celeste, mentre il primo, ancor pallido sole diffondeva alcuni caldi raggi verso l’immensità, già puntellato dalle note trillanti dei dolci pennuti mattinieri. (Insomma, era l’alba). Sonore salivano le imprecazioni studentesche vero il cielo, al suono atroce e sempre stonato delle sveglie. Nulla sembrava presagire l’avvenimento che ancora forgiavano le fucine del Fato (che allitterazione in English Style, eh?). Per quale fortuito caso dunque le vicende si svolsero in quel modo? God only knows. Forse quel giorno il caro Pagey aveva bevuto troppo, perché sconvolse, forse per errore (ma chiamiamola “creatività”. In ogni caso, it’s nobody’s fault but his), l’equilibrio dell’Universo.

La manifestazione musicale “Wembley at San Bonifacio” coinvolgeva molti gruppi, tra cui, fra i più famosi: Deep Purple, Bee Gees, Bullfrog, Britney Spears, Stand, By Me, Oasis, Queen, Rolling Stones, Sex Pistols+djacka, Orsi del Kispios, Stay Shalla, Coldplay, Elio e le Storie Tese, Dj Francesco, Tiziano Ferro. ..Gli artisti si alternavano sul palco fra il delirio del pubblico, esaltati dalle urla i più inesperti, compiaciuti dell’accoglienza di routine i più navigati, chi in Playback (potete immaginare CHI), chi invece in tirate di 20 minuti di assoli (e anche qui, i Coldplay imparano)…

 

..fine prima PARTE….SECONDA PARTE NEL PROSSIMO POST…Perchè tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine.

ahh i bei tempi che furono

Dicembre 18, 2006 Scritto da Fab

Alla fine, diciamocelo, che noia la politica di oggi…certo, la migliore gioventù italiana, piena d’orgoglio e turgida d’amor patrio, vale a dire i giovani di Forza Italia, si è annidata ovunque a fischiare i vari esponenti del governo, tanto che Prodi sta seriamente pensando di girare sempre accompagnato dalla Bellucci per poter dire che i fischi non erano rivolti a lui ma alla gnocca…

Però insomma, non ci sono più i bei ministri di una volta…Padoa Schioppa è tutto serio, D’Alema è sempre meno divertente, lo stesso Prodi bofonchia in modo sempre più standardizzato…vogliamo mettere coi Calderoli? Coi Gasparri? Coi Tremonti? Quelli sì che erano ministri divertenti! L’unico guaio è che ci governavano…ora che non ci governano più, si può ridere (e meditare amaramente) senza timore di censure e telefonate in diretta…

povca puttana! povca tvoia!

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