Su e giù
Ottobre 30, 2006 Scritto da Fab
Questa mattina sono andato alla clinica San Francesco in zona Ponte Crencano per delle analisi. Come sempre, la vista panoramica dall’alto della nostra città che si può godere quando si è imbottigliati nel traffico delle torricelle mi fa pensare e sognare. Io non sono così innamorato della mia città ma è innegabile che vi sia perlomeno affezionato, pur detestandone molti aspetti. Eppure mi piace vederla illuminata dal sole limpido delle 8 di mattina. All’andata ho visto le torri del centro, i palazzi del Saval, le ultime case di San Massimo che si fondono con l’orizzonte. Al ritorno ho invece visto tutta la zona est, inondata letteralmente di luce mattutina dal Sole che sorge dietro alla Torre delle Poste, e la zona sud, con il Policlinico e i palazzoni lungo l’autostrada.
E penso che presto farò un topic riguardante proprio Borgo Venezia, la mia zona. Che vi piaccia o no.
Strange Ways
Ottobre 28, 2006 Scritto da Fab

Vie da percorrere per mano con una sola persona
Vie che ci fanno inciampare, vie che ci hanno portato troppo lontano
Vie che si sono rivelate sentieri pieni di ortiche
Larghe, comode e belle vie, che abbiamo imparato a conoscere e che aiutano a ritrovare la strada giusta
Vie che sappiamo essere sicure, e che speriamo di poter percorrere in futuro.
Vie vecchie, coperte di foglie, che a volte possono dare pace e tranquillità nel viaggiatore confuso.
Oggi ho visto nella mia mente tutte queste vie. E un pò della mia vita.
Nebbia
Ottobre 26, 2006 Scritto da Fab
Nascondi le cose lontane,
tu nebbia impalpabile e scialba,
tu fumo che ancora rampolli,
su l’alba,
da’ lampi notturni e da’ crolli,
d’aeree frane!
Nascondi le cose lontane,
nascondimi quello ch’è morto!
Ch’io veda soltanto la siepe
dell’orto,
la mura ch’ha piene le crepe
di valerïane.
Nascondi le cose lontane:
le cose son ebbre di pianto!
Ch’io veda i due peschi, i due meli,
soltanto,
che danno i soavi lor mieli
pel nero mio pane.
Nascondi le cose lontane
Che vogliono ch’ami e che vada!
Ch’io veda là solo quel bianco
di strada,
che un giorno ho da fare tra stanco
don don di campane…
Nascondi le cose lontane,
nascondile, involale al volo
del cuore! Ch’io veda il cipresso
là, solo,
qui, quest’orto, cui presso
sonnecchia il mio cane.
No! No! No, caro il mio vecchio Gianni Pascoli. Non puoi fuggire da tutto, la vita non è starsene nel nido! La nebbia…la nebbia è la domanda…la nebbia è il dubbio…suggerisce un’idea di silenzio e pace, ma anche una sorta di alone di minaccia, di morte. Nella nebbia non riusciamo a vedere bene le cose, le scopriamo poco a poco, e quindi ci approcciamo con uno spirito nuovo alla realtà…verifichiamo quanto davvero conosciamo le cose…
Caro Diario
Ottobre 24, 2006 Scritto da Fab

Caro diario, ormai sono più di 4 mesi che ti scrivo. Mi chiedo se sei una cosa utile, se piaci agli altri e soprattutto a me. Ho cercato di trasmettere attraverso te un pò di varietà, non solo i fatti miei e nemmeno solo le mie idee politiche, e nemmeno solo la musica. Non so, io so di altri blogs interessanti, ma tu lo sei?
Un’altra domanda: dovrei cambiare la tua grafica? Dovrei cambiare modo di scrivere? C’è qualcosa di mortalmente palloso e banale? Forse tu non puoi rispondermi…rispondano dunque gli altri, se vogliono…
Locandina
Ottobre 23, 2006 Scritto da Fab
Allora, io non ne posso più delle locandine dell’Arena…ritengo che un esempio di più basso livello giornalistico sia difficile da trovare. Ogni giorno per guardare le locandine dell’Arena situate strategicamente ai cigli della strada, molti automoblisti e ciclisti sono indotti a distarsi dalla guida e a rischiare il fatale incidente…appare probabile che sia proprio una strategia organizzata dal quotidiano veronese stesso, in quanto queste locandine, come voi tutti potete bene notare, parlano di:
- “rientra dalla gita in bici, travolto e ucciso” (oggi)
- “emergenza aviaria, pericolo anche a Verona” (ma dove?)
- “Omogeneizzati avvelenati anche nei supermercati di Verona” (eh quanti neonati morti)
- “Finanziaria, la stangata sulle famiglie veronesi” (robe che neanche “la Padania”..)
- “Rischia di essere violentata a 14 anni”
- “Minacciata e aggredita da degli extracomunitari”
e così via con questi toni catastrofici che sembrano suggerire che anche noi siamo destinati ad andare incontro a tali catastrofi. Ora, Verona è sempre stata una città moderata. Questi sono toni da giornale di estrema destra. Una volta l’Arena e le sue locandine non erano così. Ora scriverò una mail al quotidiano veronese per protestare, perchè davvero non ne posso più. Capisco cheil pubblico del giornale posso essere di un certo tipo (persone anziane preoccupate per questi problemi), ma ci sono modi e modi di dare le notizie, anche quelle di cronaca.

