Di Pietro sei un figo
Agosto 1, 2006 Scritto da Fab

E’ stato un giorno politicamente molto triste il 27 luglio 2006. E’ stata varata la legge indulto, che risolve il problema del sovraffollamento delle carceri aprendo le porte a migliaia di carcerati, anche ai furbetti della finanza. Mastella ha dedicato la legge a Woytila, d’altronde la presunta benedizione di un quasi-santo è un bello spot per una legge così imbarazzante. Bertinotti ha commentato: “Oggi vince la natura dello stato di diritto”. In mezzo a questa marea di cazzate, Antonio Di Pietro, dopo essere stato trattato come un traditore per il suo dissenso alla legge, ha fatto una genialata: ha messo sul suo sito il nome di tutte le persone che in parlamento avevano votato l’indulto. Cosa poco rispettosa della segretezza del voto, ma in questo caso, devo dire, una grande mossa. Il putiferio che si è sollevato dopo dimostra quanto si vergogni certa gente di avere votato questa legge.
Personalmente trovo che ogni indulto sia moralmente sbagliato. Lo stesso vale per le amnistie e per la grazia. Se poi nell’indulto sono inclusi i reati finanziari, esso diventa davvero una vergogna.


