Paulo Maiora…qualche riflessione più seria
Luglio 27, 2006 Scritto da Fab


Non è facile gestire un blog, perchè si vorrebbe che il proprio blog fosse uno specchio fedele dei propri pensieri e turbamenti, e allo stesso tempo un qualcosa di bello e piacevole da leggere. Fino ad ora ho parlato quindi molto di musica, molto di avvenimenti della mia vita (per lo più allegri), e gran poco di riflessioni su tematiche più serie o di attualità. Ci sono blog esclusivamente diaristici, altri demenziali, altri che contengono quasi solo riflessioni sul mondo…io volevo parlare un pò di tutto, a dire il vero, solo che non è facile saltare dalla copertina di “Come taste the band” alla guerra in Libano. Il rischio della banalizzazione è sempre forte. Comunque, non voglio escludere dal mio blog quelle poche riflessioni lucide che l’attualità mi suggerisce…anche perchè l’orto Pascoliano, la chiusura in sè stessi e il rifiuto della realtà sono cose che mi spaventano sempre. Quindi:
- Crisi israelo libanese: quello che mi appare sempre più chiaro è come la disastrosa Guerra in Iraq, voluta dagli USA, abbia creato una nuova confusione politica in medio-oriente per cui nuove forze cercano di affermarsi. L’Iran vuole affermarsi, economicamente e moralmente, come prima potenza dell’area mediorientale. E Israele, bomobardando Beirut e il Libano, non si vuole difendere tanto da quella banda di deviati lancia-razzi chiamati “Hezbollah”, quanto dalla minaccia che il temuto Iran, alfiere della distruzione di Israele, ottenga una forte affermazione politica. Questo forse aiuta a capire meglio la condotta di Israele, anche se nulla, e ripeto, NULLA, può giustificare una tale strage di civili. Teheran è sicuramente una presenza minacciosa, ma è frutto di errori nostri, quali la guerra in Iraq, e ora ne paghiamo le conseguenze. E i civili libanesi muoiono per questo. Occorre dunque fermare Israele, con una forza internazionale di pace, ma per l’Iran il problema rimane aperto.
- lo sciopero dei farmacisti: se le più spocchiose lobby d’italia, cioè farmacisti, avvocati e notai, sono incazzati neri, questo vuol dire che la lotta contro i privilegi sta andando per il verso giusto. Certo, ora bisogna tirare fuori le palle: non si può permettere che la parte più ricca e parassita del paese si dipinga come una vittima. Bisogna informare la gente che i farmaci al supermarket li venderebbe comunque un farmacista: questa legge serve solo per spezzare la lobby delle farmacie che si tramandano di padre in figlio, e abbassare i costi dei medicinali da banco. E non bisogna cedere, perchè sarebbe una sconfitta gravissima.



Luglio 27, 2006 alle 20:53
beh sei riuscito a non caderci nella banalità…
sulle guerre io sono abbastanza estremista: ogni situazione in cui delle persone innocenti vengono uccise è sbagliata e in nessun modo giustificabile. che sia Isarele, l’Iraq, l’Italia o gli USA nessun morto è “una perdita necessaria”. tutte le vite TUTTE sono importanti…
Luglio 28, 2006 alle 00:40
Ottimo quello che scrivi.
Specie sul decreto Bersani…o meglio su qullo che persegue.
Luglio 28, 2006 alle 01:09
@ giogi: anch’io penso che chi uccide civili innocenti non abbia alcuna giustificazione. E diciamocelo, gli hezbollah hanno fatto pochissime vittime, i raid israeliani ne hanno fatte molte centinaia, se non migliaia.
@bretek: grazie…stavo pensando di fare dei manifesti informativi da appendere sulle farmacie in sciopero, ma alla fine lascerò perdere purtroppo