Listening to Fab, you get the music
Maggio 12, 2008 Scritto da Fab
Stiamo facendo le prove trucco per il concerto dei Kiss (foto su flickr). Abbiamo contattato la truccatrice personale di Raffaella Carrà, siamo a cavallo, e mi risparmio le battute sul trucco pesante della Carrà trallalero trallallà! Nel frattempo, ricordo a todos per la 450millesima volta che stasera ci sono i Juliet Kiss. Che poi, queste digressioni in spagnolo. Decisamente non ci siamo, non sbaglierò più. Ricordo a Alle il concerto dei JK. Intanto vi delizio con un video di una gita al Lago di Garda di un gruppo di idioti, video che ho trovato fra i favorites del canale youtube del Quirinale. Abbiamo toppato di nuovo? Ok, come col spagnolo, we won’t get fooled again.
YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH*…
* (questa andava col we won’t get fooled again, per chi fosse tardo)…oggi sono molto Who nn so perchè. Di solito sono un anonimo.
Dish of the day
Maggio 11, 2008 Scritto da Fab

Finocchi al latte. Piatto che nel mio immaginario sa proprio di punizione. Oggi l’ho cucinato (è quello della foto). E’ venuto bene, per quello che ci si può aspettare da dei finocchi preparati con burro, latte e prezzemolo. Un piatto veneto, che in qualche modo ha la caratteristica tutta veneta di sfuggire alle definizioni certe. Lo assaggiate, e subito pensate di avere capito il sapore. No, dopo un attimo arriva un sapore più sgradevole. Poi uno più delicato. Poi, a tratti, quello sgradevole. Un pò come questa regione così bella ma a tratti così agghiacciante. La cultura, il volontariato, la storia, ma anche la chiusura, la violenza, l’estremismo. Un rapporto conflittuale, come quello che si può avere con gli spazzolini da denti elettrici o con la musica di George Micheal. Speriamo almeno di riuscire a digerirli!
Non sono vittime
Maggio 10, 2008 Scritto da Fab
Avevamo almeno sperato che…
…i cinque assassini si sarebbero, dopo il gesto compiuto, come risvegliati da un incubo e che l’orrore del gesto che avevano compiuto avrebbe indotto in loro orrore per tutte le loro idee.
D’altronde in molti avevano detto così, che erano bulletti un pò stupidi, ormai distrutti dal rimorso. Pienamente recuperabili.
E invece:
…Il signor Dalle Donne quando andò a confessare in Questura disse che l’aggressione era “legittima difesa”.
…Tre di loro hanno scelto Bussinello come avvocato. Bravi, bel segnale di discontinuità col gesto che avete fatto. Complimenti a chi ancora dice che non ci sono legami fra l’aggressione, la curva dell’Hellas (di cui Bussinello è avvocato ufficiale) e Forza Nuova (di cui Bussinello fu candidato sindaco).
…Tutti e cinque dimostrano di non essere affatto pentiti o affidabili tanto che restano in carcere per pericolo di reiterazione del reato. E continuano a tessere una trama di menzogne, accuse reciproche e omertà che gli inquirenti hanno definito “vergognosa e indecente”.
Davvero un bel quadretto. Questi non hanno cambiato idea, minimamente. Non si rendono conto, perchè dietro hanno un paradigma “culturale” fortissimo. Non sono dei bulletti che avevano preso a prestito delle idee politiche per darsi un tono. Sono sì dei giovani frustrati, sfigati, ma sono essenzialmente dei fascisti, consapevolmente, che si sentono circondati e supportati da una fitta trama di amici e ambienti fascisti. Fascisti che invece di stare su Marte sono qui a fare i rampolli della borghesia-bene, nella nostra città.
Let’s talk about music
Maggio 5, 2008 Scritto da Fab
Meio parlar de musica, và…
Il 13 maggio ci sono i Kiss in Arena. Il 12 maggio, lunedì, c’è il kiss preshow con la cover band più brava d’Italia (i Juliet Kiss) al Blocco di San Giovanni Lupatoto. Almeno al Preshow, vedete di esserci!
Molti pensano che i Kiss siano un qualcosa di musicalmente pomposo e artefatto. Nulla di più falso! I Kiss sono quelli che hanno contribuito a “semplificare” l’hard rock con canzoni semplici e un sound grezzo e spontaneo. I primi loro 3 album in studio (pubblicati nel giro di 2 anni), all’epoca quasi ignorati, sono un monumento al sound diretto e spontaneo, con canzoni relativamente brevi. Una canzone che mi piace molto fra queste, tratta da “Dressed to Kill”, 1975, è “C’mon and Love Me”. La suonano anche nell’attuale tour mondiale.
Gli Skid Row, grande gruppo hard rock di fine anni ‘80, l’hanno reinterpetato in versione più glammeggiante, secondo me una cover interessante. Non mi ricordo se ho già fatto un post sugli Skid Row ma a mio giudizio sono stati una band eccezionale.
Good to be bad
Maggio 3, 2008 Scritto da Fab
N.B. questo post doveva essere pubblicato lunedì scorso, ma causa problemi di tophost, lo pubblico solo oggi.
Finalmente l’immenso JACK ha sistemato il blog con un nuovo tema. A me non piacciono mai i temi che vedo ma questo è, se non il meno peggio, il più dignitosamente blu!
Di recente ho finalmente comprato, con qualche giorno di ritardo rispetto all’uscita, il nuovo album dei Whitesnake, Good to be Bad, che arriva dopo 8 anni di attesa.
Che dire su questo lavoro? Come già si sapeva è stata scelta la vena più scintillante e metalona a svantaggio dell’hard blues degli inizi, ma nonostante qualche mia diffidenza dovuta anche alla orrenda copertina, devo dire che è un gran disco. Potente, godibile, scintillante sì ma sempre con grande sostanza sotto. Non come il singolo “Ready to rock” che non mi era piaciuto per niente. Come sempre, c’è da imparare, altrochè. Come nel caso dei Tygers of Pan Tang, che ho visto dal vivo qualche settimana fa allo Stonehenge di Arcole. I Tygers sono stati una grandissima band della NWOBHM (new wave of british heavy metal) così come gli Iron Maiden, i Saxon, ecc, anche se hanno avuto sempre un approccio molto più hard rock (dunque meno rigido) rispetto ai rigidissimi Iron Maiden che han messo il marchio registrato sul giro Do-Re-Mi. Ecco, sentendo tutte queste cose (dimenticando un pò la vena più metalona degli attuali whitesnake) penso quanto ci sia ancora da imparare e da lavorare sui quei vecchi giri hard rock, su quegli stili vocali, su quei rivolti. Lavorateci, gente. Siamo tutt’altro che superati, siamo circondati da musica “alternativa” che però è cosa altra, diversa, non ci ha smentiti, non ci ha “superati”, ecco. E forse un giorno qualche coglione partito col suonare il riff di Black Night o i rivolti di Strutter (perchè è quello che voleva suonare, mica gli American Hi Fi) ci insegnerà qualcosa di nuovo sul rock e finirà, come David Coverdale (e si ritorna a lui), a fare interviste spassose ammiccando a delle tardone quarantenni affamatissime di…!Il magnifico mondo delle rockstars attempate! Ahh..enjoy!
Il degno epilogo
Aprile 14, 2008 Scritto da Fab
Mi consenta ora, popolo italiano della libertà, di mostrarvi la svolta che non vedevate dal 1924. W la merda, w il culo, w i cazzi-nostri. Siamo liberi.

foto presa da sorridiamo.blog.kataweb.it
La vergogna infinita
Aprile 10, 2008 Scritto da Fab
Silvio Berlusconi: “Vittorio Mangano è stato un eroe”.
Da Wikipedia.it: Vittorio Mangano
“Vittorio Mangano (”Palermo 18 agosto 1940″ – “Palermo 23 luglio 2000″ ) è stato un criminale italiano legato a Cosa Nostra, conosciuto - attraverso le cronache giornalistiche che hanno seguito gli iter processuali che lo hanno visto coinvolto - con il soprannome di lo stalliere di Arcore. Fu indicato al maxiprocesso di Palermo, sia da Tommaso Buscetta che da Totò Contorno, come uomo d’onore appartenente a Cosa Nostra, della famiglia di Pippo Calò, il capo della famiglia di Porta Nuova (della quale aveva fatto parte lo stesso Buscetta).
Fu stalliere (con funzioni di amministratore) nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, nella quale visse, tra il 1973 e il 1975, circa 2 anni. Era stato proposto per quell’incarico da Marcello Dell’Utri.Curiosamente né Berlusconi né Dell’Utri considerarono la lunghissima fedina penale del neo-assunto stalliere (lesioni personali, truffa, ricettazione, assegni a vuoto, porto abusivo di coltello) [1
Il nome di Mangano viene citato per la prima volta dal Procuratore della Repubblica Paolo Borsellino in una intervista rilasciata il 12 maggio 1992 riguardante i rapporti tra mafia, affari e politica, due mesi prima di essere ucciso nell’attentato di via d’Amelio. Borsellino affermò nell’intervista che Mangano era “uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia”.[
Il 19 luglio 2000 Mangano fu condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest’ultimo vittima della “lupara bianca” nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l’esecutore materiale.[ Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D’Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 dicembre 1974.
Il pentito Salvatore Cancemi divulgò la notizia che la compagnia Fininvest di Berlusconi, attraverso Marcello Dell’Utri e Mangano, pagò a Cosa Nostra 200 milioni di lire (100.000 euro) annualmente e in base agli accordi presi con Cancemi.”
Hanno perso. Falcone e Borsellino. Tutti quelli che hanno dato la loro vita per il nostro Paese. Tutto ha senso, eh. Ma non è possibile che finisca così, non è tollerabile.
Uno sguardo consapevole
Aprile 6, 2008 Scritto da Fab

Sia ben chiaro: non ritengo che Beppe Grillo abbia fatto solo del male a questo Paese. Una parte delle sua battaglie sono condivisibili ed è suo il merito di averle portate sotto gli occhi dell’opinione pubblica. E’ il metodo, sono i toni, ad essere ormai insopportabili. Una continua arringa con frasi ad effetto, poche argomentazioni e passaggi “scontati” e intoccabili, tanto consolidati fra i suoi fedelissimi quanto poco convincenti, come quelli che fa Berlusconi sulle tasse, per capirci. Il rischio di un nuovo fenomeno messianico si era visto fin da subito. La destra ha sempre avuto i suoi “Beppe Grillo”, nelle figure di Bossi e Berlusconi. E Grillo oggi, dalle pagine del Corriere, dichiara candidamente: “La Lega Nord degli albori era straordinaria: la ribellione, il federalismo, l’indipendenza (…). Era un inno alla rabbia, un pò com’è stato il V-Day. Ma poi hanno accettato la politica del compromesso”.
Rispondendo a Grillo col suo stesso stile, direi che è una vergogna, che il giornalista avrebbe dovuto dirgli “MA CHE CAZZO DICI”, che qualcuno avrebbe dovuto costringerlo a ricordarsi cos’era la Lega Nord degli albori. Un movimento para razzista, che farneticava sulla divisione dell’Italia, che riceveva i rappresentanti dell’estrema destra di tutta Europa quando facevano le loro visite in Italia, che si puliva il culo col tricolore, che istituiva milizie para militari e riti mistico-celtici, eccetera. Certo, attaccava anche lei, come Grillo ora, i palazzi della politica romani, e all’inizio pure la Chiesa, nel nome degli sprechi. Se la sua “compromissione” è stato l’accordo con Berlusconi del 2001, beh, dico, non è che avesse bisogno di entrare nel Palazzo per fare schifo. Ora farnetica sulle radici cristiane, all’epoca ce l’aveva coi terroni, la dinamica è simile e la Lega, come il fascismo, ha sempre fatto della “rabbia” la propria forza intrinseca, alternandola con una forte dimensione reazionaria. La “rabbia” scatena gli istinti bassi, si sa.
So qual è la controargomentazione dei Grillini: s”i fa della retorica, noi siamo arrabbiati e siamo duri perchè la politica è una casta di criminali che non ci ascolta”. C’è del vero. Ma Grillo non è uno come gli altri, deve essere conscio della posizione che occupa, lassù, nel suo limbo on-line. E non si dovrebbe mai, mai smettere di insegnare al paese la voglia di ragionare, di informarsi, di distinguere, di capire, di dubitare. Lo so che il popolo del V-Day si informa molto, ma le informazioni di per sè possono essere lette in molti modi diversi, come insegnano tutte le scienze sociali. Bisogna essere consci dell’impostazione che si dà, del rischio di assolutizzare alcune cose, e del modo con cui si conduce la propria azione politica. Non è un’operazione così scontata come potrebbe sembrare, potreste accorgervi che la consapevolezza di ciò che sta alla base della propria analisi e pratica politica fa cambiare completamente prospettiva. E a chi dice di informarsi sulla fedina penale dei candidati di tutti i partiti prima di votare, rispondo che lo farò sicuramente, ma che è anche necessario riflettere sugli schemi su cui ci poggiamo.
P.S. la sensazione che il movimento del V-Day fosse un movimento di “tecnici” che accumula dati ed informazioni senza fare una profonda rielaborazione degli stessi l’ho sempre avuta. E’ una caratteristica degli informatici e del mondo del web, e infatti loro venerano ideologicamente la rete.
E facciamo sto test
Marzo 31, 2008 Scritto da Fab
E’ un test del cazzo perchè tende a portare tutti sugli estremi. Non che sia per forza un male, ma di certo i risultati sono sfasati. Io ci sono stato attento, l’ho dovuto rifare due volte, il primo risultato era ridicolo

Confession!
Marzo 29, 2008 Scritto da Fab
Posso dire che adoro la mia società di atletica, adoro allenare, adoro essere lì, in pista, alle gare? Per un 14° come per un primo posto. Come dice quella disgraziata della Tatangelo, “il brivido è lo stesso, o forse un pò di più”…ah ah. Ecco, l’ho detto. Grazie…a tutti. Running is life.


Anche un Vivalto passa a benedire la sacra pista!
P.S. Emiliano ma perchè non me l’hai detto prima che era così bello?

